Museo Rai Torino: Un Natale tra Radio, Musica e Memoria

Il Museo della Radio e della Televisione, incastonato nel cuore del Centro di Produzione Rai di Torino, si conferma un’oasi culturale inaspettata, un vero e proprio scrigno di memoria che racconta l’evoluzione dei media di massa.
Lungi dall’essere una semplice vetrina di apparecchiature obsolete, il museo offre un viaggio affascinante attraverso le epoche, dalla radio pionieristica degli anni Venti, testimone di un’era di nascenti comunicazioni, fino alle sofisticate tecnologie digitali che definiscono l’attuale panorama audiovisivo.
I recenti giorni del ponte dell’Immacolata hanno registrato un afflusso considerevole, con oltre 7.700 ingressi, un segnale di vitalità e di crescente popolarità.

Le proiezioni per il 2025 stimano un incremento delle presenze del 18%, portando il totale a circa 250.000 visitatori.

Questo dato colloca il museo tra le dieci principali attrazioni culturali della città, un risultato che riflette la sua capacità di attrarre un pubblico eterogeneo, stimolato dal passaparola e dalla crescente consapevolezza del suo valore storico e artistico.

In vista del periodo natalizio, il museo propone un programma di eventi particolarmente suggestivo: “Natale in Musica”, un trittico di serate che fondono arte, scienza e spiritualità.
L’iniziativa si apre martedì 16 dicembre con il concerto del compositore e biologo cellulare Emiliano Toso.
Toso, con la sua personale ricerca musicale, ha scelto di accordare il leggendario pianoforte rosa di Fred Buscaglione alla frequenza di 432 Hz, ritenuta particolarmente armoniosa e risonante con la natura.
La scelta, oltre a rappresentare un omaggio al pianista scomparso, si inserisce in una visione olistica, che unisce la sua passione per la musica con la profonda comprensione dei processi biologici.
La musica, per Toso, è un veicolo potente per esprimere emozioni, un respiro dell’anima che si concretizza in melodie uniche.

Mercoledì 17 dicembre, Sonia Bottacin, direttrice di coro e compositrice, esplorerà le profonde connessioni tra voce, vibrazione e benessere individuale.
Attraverso un’esperienza vocale guidata, i partecipanti saranno invitati a percepire gli effetti terapeutici del canto e a comprendere come il suono possa influenzare lo stato emotivo e fisico.
La rassegna si conclude giovedì 18 dicembre con il Quintetto “In Corda” dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, un ensemble di virtuosi che offrirà un medley tematico intitolato “I Cinque Re Magi per il Natale al Museo”.

L’esecuzione musicale sarà arricchita da una visita guidata al museo, curata dal direttore Alberto Allegranza, che offrirà spunti di riflessione sulla storia e il significato degli strumenti esposti, sottolineando il ruolo cruciale che i media hanno giocato nel plasmare la nostra cultura e la nostra società.

“Natale in Musica” si configura quindi come un’occasione unica per celebrare il Natale attraverso l’arte, la scienza e la condivisione, in un luogo che testimonia la potenza e la bellezza della comunicazione.

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