Oikonomia e Plutocrazia: Un Dialogo tra Classicità e Presente al Festival del ClassicoIl Festival del Classico, un progetto vitale promosso dalla Fondazione Circolo dei lettori, ritorna a Torino per l’ottava edizione, offrendo un’occasione unica di dialogo tra il patrimonio culturale del mondo antico e le sfide del nostro tempo.
L’edizione 2024 si concentra su un tema cruciale: “Oikonomia / Plutocrazia”, esplorando le radici etiche e culturali della disuguaglianza, dalla gestione responsabile della sfera domestica e comunitaria fino alla concentrazione smisurata del potere economico.
Lungi dall’essere un mero esercizio accademico, il festival si configura come un laboratorio intellettuale volto a stimolare una riflessione profonda sul senso del vivere insieme in un’epoca segnata da crescenti disparità e da una crisi di valori.
Il programma, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale, si articola in un ricco ventaglio di interventi che spaziano dalla letteratura alla filosofia, dalla storia all’economia, ripercorrendo le tracce di un dibattito antico ma sempre attuale.
Un elemento di forte innovazione è rappresentato da “Superclassico”, un nuovo format concepito per avvicinare le nuove generazioni – la Gen Z e la Alpha – al mondo dei classici.
Questo prologo, che si svolgerà il 10 dicembre presso il Politecnico di Torino, si propone di creare un vero e proprio spazio di “agorà”, un luogo di incontro, confronto e sperimentazione dove i giovani possano esprimere le proprie inquietudini e formulare proposte di cambiamento.
Dalle reinterpretazioni omeriche in chiave TikTok ai dialoghi interattivi con un avatar di Socrate, Superclassico mira a decostruire le barriere tra passato e presente, tra cultura alta e cultura popolare.
Il tema centrale dell’edizione, l’intreccio tra *oikonomia* (l’arte di gestire la casa, la comunità) e *plutocrazia* (il dominio dei ricchi), si rivela particolarmente fecondo per analizzare le dinamiche del presente.
La filosofia antica, con la sua acuta capacità di osservazione e critica, offre strumenti preziosi per comprendere le radici di una plutocrazia spesso incontrollata e per riscoprire la fiducia in un futuro più equo e sostenibile.
Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori, sottolinea l’importanza di coinvolgere attivamente i giovani, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con le sfide del nostro tempo.
La giornata dedicata agli studenti, con particolare attenzione alle attività di retorica, si configura come un investimento nel futuro, un tentativo di trasmettere loro gli strumenti necessari per diventare cittadini consapevoli e responsabili.
L’apertura del festival, il 10 dicembre, si preannuncia particolarmente stimolante con l’incontro “Che cosa vale davvero?”, un dialogo tra Alessandro Barbero e il gruppo di lettura Bookstock del Salone del Libro di Torino.
Questa occasione offrirà a studenti e partecipanti un momento di riflessione collettiva sul significato contemporaneo di ricchezza e povertà, invitando a una revisione critica dei valori dominanti e a una riscoperta del valore intrinseco delle relazioni umane e della cura del bene comune.
Il Festival del Classico si conferma così non solo un evento culturale di alto livello, ma anche un motore di cambiamento sociale e intellettuale.

