Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, adagiato nell’imponente architettura della Mole Antonelliana, ha vissuto un periodo natalizio straordinario, registrando un afflusso di visitatori che ha superato le 57.000 unità tra il 20 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026.
Numeri che si traducono in picchi giornalieri di circa 4.000 persone, evidenziando una domanda di pubblico vivace e una forte attrazione per l’offerta culturale del museo.
La rapida saturazione dei canali di prenotazione online, con la disponibilità esaurita già nelle settimane precedenti l’inizio delle festività, testimonia la desiderabilità di un’esperienza museale che coniuga storia del cinema, innovazione tecnologica e coinvolgimento emozionale.
Molti visitatori, non riuscendo a ottenere i biglietti online, hanno persino scelto di attendere pazientemente in coda, dimostrando un attaccamento significativo alla cultura cinematografica e un desiderio irrefrenabile di immergersi nelle sue meraviglie.
L’eccezionale affluenza rafforza la percezione del periodo natalizio come finestra privilegiata per la fruizione del patrimonio museale, un momento in cui il Museo Nazionale del Cinema si conferma polo d’attrazione per un pubblico eterogeneo, nazionale e internazionale.
Come sottolineano Enzo Ghigo, presidente, e Carlo Chatrian, direttore, questo successo è in parte dovuto alla programmazione culturale stimolante, che quest’anno ha visto l’allestimento di mostre innovative come “Pazza idea.
Oltre il ’68: icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni” e “Manifesti d’artista”, capaci di dialogare con il pubblico e di offrire spunti di riflessione sull’evoluzione dell’immaginario collettivo e delle forme espressive.
La scelta di Torino come destinazione turistica è un segnale importante per il territorio piemontese, che beneficia dell’interesse dei visitatori attratti non solo dalla ricchezza del suo patrimonio cinematografico, ma anche dalla sua offerta enogastronomica e dalla vivacità degli eventi culturali.
Il 2025 si è configurato come un anno di consolidamento strategico per il Museo Nazionale del Cinema, un periodo di definizione chiara degli obiettivi e di ottimizzazione dei processi interni.
Ora, con lo sguardo rivolto al 2026, si aprono nuove sfide e prospettive di cambiamento, con l’ambizione di ampliare l’offerta museale, di rafforzare il legame con il territorio e di consolidare la posizione del Museo come istituzione di riferimento a livello nazionale e internazionale.
L’attenzione è focalizzata su un futuro che integri tradizione e innovazione, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e diversificato.






