Il maestro dirige Verdi in una produzione attesissima, tra giovani sold-out e grande partecipazione.
Torino si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione lirica 2026: Riccardo Muti, uno dei direttori d’orchestra viventi più stimati al mondo, torna sul podio del Teatro Regio di Torino per dirigere Macbeth di Giuseppe Verdi, melodramma in quattro atti tratto dalla celebre tragedia di William Shakespeare.
La produzione, che segna la quarta presenza di Muti sul palco del Regio in cinque anni, andrà in scena dal 24 febbraio al 7 marzo con sei recite sold out, a conferma dell’entusiasmo che circonda l’evento. Il debutto è fissato martedì 24 febbraio alle 19, mentre l’Anteprima Giovani dedicata agli under 30, programmata per il 20 febbraio, ha visto i biglietti esaurirsi in pochi minuti.

La regia dell’opera è affidata a Chiara Muti, figlia del maestro, e lo spettacolo è firmato da un cast artistico di alto livello. Nel ruolo del titolo figura il baritono Luca Micheletti, affiancato dal soprano Lidia Fridman nel ruolo di Lady Macbeth, mentre l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio sono diretti dallo stesso Muti. Scenografie, costumi, luci e coreografie arricchiscono la messa in scena di un Macbeth dal forte impatto visivo e drammaturgico.
L’appuntamento non è solo un evento culturale di rilievo internazionale, ma anche un’occasione per riflettere sui grandi temi dell’opera verdiana, potere, ambizione e coscienza, attraverso un allestimento che unisce tradizione e modernità.
Con il ritorno del maestro Muti, Torino riafferma così il ruolo del Regio come uno dei punti di riferimento per l’opera lirica italiana e internazionale.

