Un’atmosfera di vivace cordialità ha segnato l’inaugurazione del Museo del Genio a Roma, un evento che ha sancito il ritorno alla Capitale di un importante spazio culturale, frutto dell’impegno di Difesa Servizi.
Il contesto si è arricchito di un tocco di autenticità, grazie allo scambio di battute in piemontese tra il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e l’artista Ugo Nespolo, due figure accomunate dalle origini regionali e da un profondo legame con la cultura del Piemonte.
L’occasione ha offerto un’opportunità unica per riflettere sull’importanza della valorizzazione del patrimonio culturale militare, un compito che Difesa Servizi persegue con dedizione dal 2016, operando su mandato del Ministero e delle Forze Armate.
Il Museo del Genio rappresenta un tassello fondamentale di questa iniziativa, che coinvolge un network di sedici musei e un insieme di sacri luoghi, testimonianze silenziose di storia e memoria.
Ugo Nespolo, figura di spicco nel panorama artistico italiano, ha ripercorso le tappe pionieristiche del suo lavoro, ricordando come, già nel 1995, si fosse dedicato all’esplorazione delle potenzialità dell’arte digitale.
Un progetto lungimirante che vide la creazione di una rappresentazione grafica innovativa del Piemonte, un mosaico di colori vibranti destinato a decorare il sito web della Regione.
Un’iniziativa nata dalla collaborazione con un comunicatore della Giunta regionale, testimoniando come l’arte e la comunicazione possano intrecciarsi per creare nuove forme di espressione culturale.
L’amministratore delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli, ha sottolineato il ruolo cruciale del Museo del Genio all’interno di un progetto più ampio, volto a promuovere la “Cultura della Difesa e della Memoria”.
Un approccio che mira a rendere questi luoghi, spesso percepiti come custodi di un passato remoto, strumenti di dialogo intergenerazionale e di riflessione sul presente.
L’evento inaugurale, con la presenza di personalità di spicco e la partecipazione entusiasta del pubblico, ha confermato la vitalità di questa visione, aprendo le porte a un futuro di eventi e iniziative che coinvolgeranno cittadini di ogni età e provenienza.
Il Museo del Genio, quindi, non è solo un luogo di conservazione, ma un vero e proprio motore di cultura e di aggregazione sociale.






