Sorrentino a Torino: un omaggio sentito e inaspettato.

L’atmosfera al cinema Nazionale di Torino era intrisa di una palpabile emozione, un’attesa condivisa che si materializzava nell’arrivo di Paolo Sorrentino.
Più che un semplice incontro con il pubblico, si trattava di una sorta di resa dei conti affettiva tra un regista e la città che aveva accolto e plasmato una fetta significativa della sua opera.
Il regista, noto per la sua estroversa e spesso imprevedibile personalità, ha espresso un apprezzamento sincero per Torino, definendola un luogo di inestimabile valore artistico e umano.
Le sue parole, spogliate da retorica, hanno evocato un ritratto vivido di una città che resiste al dilagare dell’omologazione.
Non si è limitato a lodare la bellezza architettonica – la Mole Antonelliana, presenza iconica che ha fatto da sfondo a gran parte delle riprese de *La grazia* – ma ha sottolineato la ricchezza immateriale che Torino offre: un ecosistema vibrante di librerie indipendenti, negozi di dischi che custodiscono la memoria di generi musicali dimenticati, e caffè storici, crocevia di intellettuali e artisti.
Sorrentino ha percepito Torino come uno spazio a misura d’uomo, un antidoto alla frenesia e all’anonimato che spesso caratterizzano le metropoli contemporanee.
L’accoglienza ricevuta dalla popolazione torinese ha rafforzato questo sentimento di profonda connessione.
Un sorriso amaro ha poi accompagnato la confutazione del detto popolare che dipinge i torinesi come “falsi e gentili”, evidenziando la sua esperienza di un calore autentico e disinteressato.

L’appuntamento, inizialmente previsto per le 18, si è srotolato in un ritmo inusuale, segnato da una breve e inaspettata pausa durante la quale il regista ha espresso il bisogno di una pausa, un momento di respiro lontano dai riflettori.

Il suo rientro, preceduto da un’apparente fretta, ha preparato il terreno per un incontro più formale, organizzato dalla Film Commission in collaborazione con le istituzioni cittadine.
La presenza del sindaco Stefano Lo Russo e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia ha confermato l’importanza dell’evento, sottolineando il ruolo cruciale che il cinema riveste per l’identità culturale e lo sviluppo turistico di Torino.

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