Stupinigi apre l’Appartamento di Ponente: visita esclusiva a Torino!

Un’opportunità unica si presenta a Torino: per soli quattro giorni, nei fine settimana del 6-7 e 27-28 dicembre, la Palazzina di Caccia di Stupinigi apre le porte all’Appartamento di Ponente, offrendo al pubblico un accesso privilegiato prima del completamento dei lavori di restauro previsti per la primavera del prossimo anno.

Questo evento eccezionale ripropone il percorso “Passepartout”, un itinerario che permette di esplorare gli ambienti privati di Carlo Felice, speculare a quelli di Levante, svelando segreti e dettagli architettonici normalmente inaccessibili.

L’Appartamento di Ponente, attualmente oggetto di un accurato intervento di restauro, custodisce la memoria di Carlo Felice e della duchessa Cristina di Borbone.
La sua storia affonda le radici nel XVIII secolo, quando Benedetto Alfieri, architetto di corte, ampliò gli spazi per accogliere le stanze destinate a Vittorio Emanuele, duca d’Aosta, figlio di Vittorio Amedeo III.
L’itinerario si apre con un maestoso atrio, coronato da due sculture marmoree opera dei fratelli Collino: raffigurazioni di Meleagro e Atalanta, simboli di eroismo e bellezza.

Proseguendo, si incontrano due preziose anticamere decorate in stile settecentesco.
La prima è arricchita da imponenti dipinti marini di Francesco Antoniani, mentre la seconda ospita scene di vita rurale realizzate da Angela Palanca.
Queste tele di grandi dimensioni non erano semplici opere decorative, ma veri e propri cartoni preparatori utilizzati per la realizzazione di sontuosi arazzi, testimonianza dell’importanza artigianale dell’epoca.
Particolare attenzione meritano le sovraporte, risalenti al 1755, che presentano vedute marine attribuibili alla scuola di Antoniani, testimonianza della maestria pittorica del periodo.

Le visite guidate Passepartout, programmate nei giorni e orari indicati, offrono un’immersione nella storia e nell’arte della residenza sabauda.

La durata di ogni visita è di circa un’ora e la prenotazione è obbligatoria, data la rarità dell’accesso e la particolarità del contesto in restauro.

Per garantire la migliore esperienza possibile e per motivi di sicurezza, l’accesso è consentito esclusivamente a un pubblico adulto e a ragazzi sopra i 12 anni.
I gruppi di visitatori sono limitati a un massimo di 15 persone, al fine di preservare l’integrità del luogo e favorire un’esperienza più intima e coinvolgente.
Si richiede un abbigliamento comodo e calzature chiuse, adeguate alle caratteristiche del percorso.

Purtroppo, lo spazio non è accessibile a persone con disabilità, una limitazione legata alla struttura storica e alle problematiche legate ai lavori di restauro in corso.

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