Un anno di svolta per la Fondazione Torino Musei si conclude con un bilancio denso di significati, che trascende i semplici numeri per rivelare un’evoluzione strategica e una visione ambiziosa per il futuro del sistema museale torinese.
Oltre a una solida performance espositiva, l’anno si è distinto per un’espansione internazionale significativa e per un rinnovato impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla sua sostenibilità e accessibilità.
I dati parlano chiaro: oltre un milione di utenti sono stati raggiunti a livello nazionale e internazionale, grazie a una programmazione diversificata che ha visto coinvolti GAM, Palazzo Madama, MAO e Artissima.
Palazzo Madama ha consolidato la sua posizione di polo museale storico con oltre 250.000 visitatori, mentre la GAM ha continuato a intercettare un pubblico attento all’arte contemporanea, superando i 220.000 ingressi.
Il Museo d’Arte Orientale, con un aumento significativo delle presenze (oltre 138.000 visitatori), testimonia un crescente interesse verso le culture asiatiche e un’offerta espositiva capace di rispondere a questa domanda.
Tuttavia, il vero punto di rottura risiede nei progetti infrastrutturali in corso, interventi di portata nazionale e internazionale che ridefiniranno l’identità e la fruibilità dei musei civici torinesi.
L’assegnazione del concorso internazionale per la riqualificazione della GAM, resa possibile dal generoso sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, rappresenta un’opportunità irripetibile per reimpostare il museo secondo principi di sostenibilità ambientale, accessibilità universale e nuovi modelli di partecipazione del pubblico.
Questo non si limita a una ristrutturazione edilizia, ma a una vera e propria metamorfosi che dovrà integrare la conservazione dell’eredità storica con le esigenze di un museo contemporaneo, proiettato verso il futuro.
Parallelamente, il profondo intervento di riqualificazione, restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Madama, finanziato dalla Fondazione CRT, getta le basi per la creazione del futuro Museo della Città.
Questo progetto, di elevata complessità, non solo mira a preservare e valorizzare l’architettura monumentale del Palazzo, ma a trasformarlo in un centro espositivo dinamico e interattivo, capace di raccontare la storia e l’identità della città di Torino in modo innovativo e coinvolgente.
L’obiettivo è di creare un luogo di incontro, di apprendimento e di scambio culturale, accessibile a tutti i cittadini e aperto al mondo.
L’anno che si conclude rappresenta quindi un punto di partenza per una nuova fase di sviluppo per la Fondazione Torino Musei, un percorso che coniuga la salvaguardia del patrimonio culturale con l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusione, con l’ambizione di rendere i musei civici torinesi un motore di crescita economica, sociale e culturale per la città e per il Paese.






