Torino: Un Film Rivoluzionario Mescola Rap, Cinema e Talenti Locali

Torino si è recentemente conclusa un’esperienza cinematografica inedita, un progetto ambizioso che segna l’esordio alla regia di Dade (Davide Pavanello), affiancato dal talentuoso sceneggiatore e regista Roan Johnson, per la seconda volta a collaborare sotto le luci della città sabauda.
Il lungometraggio, ancora privo di titolo ufficiale, promette di ridefinire i confini tra musica, narrazione e performance attoriale, immergendo lo spettatore in un’atmosfera vibrante e multiforme.

Al centro della storia, Sami, interpretato da Lorenzo Aloi, un giovane rider coinvolto in un incontro cruciale con Nia (Kaze) durante la notte di Capodanno.
L’incontro, catalizzatore di eventi e riflessioni, si inserisce in un contesto urbano pulsante, arricchito dalla presenza di artisti di spicco come Levante, Margherita Vicario, Kyshan Wilson, Rosa Chemical – che interpreta sé stesso – e il carismatico Claudio Santamaria.
Quest’ultimo, figura chiave nel panorama musicale e cinematografico italiano, contribuisce a elevare il progetto a un livello di complessità artistica e narrativa.
L’opera si distingue per la sua audace commistione di generi, un’innovativa fusione tra racconto cinematografico e composizioni musicali inedite, espressione del fermento creativo nel panorama rap e pop contemporaneo.
Gli attori, chiamati a interpretare ruoli che oscillano tra recitazione e performance canora, contribuiscono a creare un flusso ritmico e coinvolgente, che trascende le convenzioni narrative tradizionali.
Nonostante l’ambientazione milanese, l’intero lungometraggio è stato realizzato a Torino, una scelta strategica che testimonia l’importanza del territorio piemontese come fucina di talenti e location ideale per progetti cinematografici innovativi.

La produzione, frutto della collaborazione tra Movimenti Production, Red Joint, Emotion Network e Rai Cinema, ha beneficiato del contributo del Pr Fesr Piemonte 2021-2027, attraverso il bando Piemonte Film Tv Fund, e del sostegno della Film Commission Torino Piemonte.
Le riprese hanno esplorato una varietà di ambienti urbani, dalle periferie metropolitane alle zone residenziali più eleganti, catturando l’essenza di Milano attraverso l’obiettivo di Torino.
Quartieri popolari legati all’Atc (Agenzia Territoriale per la Casa), come via Pietro Cossa e corso Grosseto, si contrappongono a vie centrali come via Roma e via Bruno Buozzi.
Particolari location, come gli spazi della Crocetta, evocano l’atmosfera di Brera, mentre l’Asl in via della Consolata funge da ambientazione per un Commissariato.
Abitazioni private e una villa in corso Massimo D’Azeglio completano il mosaico di luoghi che compongono l’universo visivo del film.

Il progetto si è avvalso della competenza di numerosi professionisti piemontesi, con una troupe composta per il 95% da maestranze locali, testimoniando l’impegno verso la valorizzazione del talento regionale.
Nomi come Andrea Tavani (organizzatore), Danilo Goglio (direttore di produzione), Alessandra Lofino (coordinatrice di produzione), Lonie Heys Cerchio (scenografa), Francesca Cibischino (costumista) e Davine Spina (location manager) hanno contribuito a dare forma all’opera, consolidando l’identità piemontese del lungometraggio.

Il risultato è un’opera che si preannuncia come un’esperienza cinematografica unica, capace di mescolare generi, stili e culture, aprendo nuove prospettive nel panorama del cinema contemporaneo.

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