Il Centro Internazionale di Formazione dell’OIL (Cif-OIL), con sede a Torino, si conferma un motore cruciale per l’economia del Piemonte e dell’Italia, generando nel 2024 un impatto economico complessivo stimato in 62,2 milioni di euro.
Questa rilevante ricaduta economica, secondo quanto evidenziato nel rapporto congiunto del Centro e della Camera di Commercio di Torino, e analizzata da Spinlab, lo spin-off dell’Università di Torino, si concentra prevalentemente nel capoluogo piemontese (49,1 milioni di euro) e si estende al resto della regione (1,9 milioni di euro).
L’analisi di Spinlab svela una complessa rete di effetti moltiplicatori, che vedono i settori Turismo e Ospitalità, Eventi e Cultura, e l’Edilizia e le Infrastrutture, beneficiare in maniera preponderante delle attività del Cif-OIL.
Questi benefici non si limitano alla semplice generazione di reddito, ma spaziano nella creazione di nuove opportunità di lavoro, nell’attrarre investimenti stranieri e nel rafforzare l’immagine di Torino come polo di eccellenza nella formazione e nella cooperazione internazionale.
La presenza di 176 dipendenti, provenienti da ben 39 paesi diversi, testimonia la natura globale e inclusiva del Centro.
Questo tessuto umano diversificato alimenta un circolo virtuoso di spesa locale, che si riflette in un impatto economico aggiuntivo di quasi 19 milioni di euro derivante dalla spesa del personale.
Un dato significativo, che sottolinea come l’impatto economico del Cif-OIL vada ben oltre il mero valore dei servizi erogati.
Ogni anno, il Centro fornisce formazione e apprendimento a una platea di oltre 100.000 partecipanti, tra policy makers, leader sindacali e datoriali, esperti OIL, ricercatori accademici e partner per lo sviluppo provenienti da ogni angolo del mondo.
Questa attività, di natura altamente specializzata e orientata alla promozione del lavoro dignitoso e della giustizia sociale, non solo contribuisce alla formazione di competenze cruciali per lo sviluppo economico e sociale, ma proietta anche Torino e l’Italia come centri di riferimento a livello globale.
Il legame sinergico tra il Cif-OIL e il Campus ONU di Torino amplifica ulteriormente l’impatto positivo sulla visibilità internazionale della città e della regione, consolidando la reputazione di Torino come città pilota per la sostenibilità, l’innovazione sociale e la cooperazione internazionale.
Come sottolinea il direttore del Cif-OIL, Christophe Perrin, la decisione di insediare il Centro a Torino sessant’anni fa rappresentò una visione lungimirante, e l’amministrazione comunale è oggi impegnata a preservare e rafforzare questa risorsa strategica.
Il sindaco Stefano Lo Russo evidenzia l’importanza di “tener stretto” il Centro, mentre l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, sottolinea il ruolo fondamentale del dialogo e del rispetto del diritto internazionale per favorire la stabilità economica e la prosperità.
Il Cif-OIL, in definitiva, si configura non solo come un centro di eccellenza nella formazione, ma anche come un pilastro per la crescita economica, la coesione sociale e la reputazione internazionale del Piemonte e dell’Italia.

