La recente intensificazione della presenza militare in un quartiere cittadino durante il periodo natalizio ha innescato una reazione a catena di conseguenze economiche negative, mettendo a dura prova la resilienza del tessuto commerciale locale.
Associazioni di categoria, Epat e Fiepet in particolare, attraverso una missiva congiunta indirizzata alle autorità prefettizie, comunali e regionali, esprimono una profonda preoccupazione e sollecitano misure di sostegno concreto.
La misura, sebbene percepita come necessaria per garantire ordine pubblico e sicurezza – valori che le associazioni riconoscono e condividono – ha generato un effetto paralizzante.
L’immagine di un quartiere militarizzato ha instillato un senso di insicurezza nei consumatori, portando alla desertificazione dei locali, all’annullamento di prenotazioni e, in alcuni casi, alla chiusura forzata delle attività.
Questo scenario si configura come una gravissima zavorra per un settore già provato dalle ripercussioni della pandemia, che in quel periodo cruciale dell’anno sperava di trovare un significativo impulso economico.
Le critiche ricevute dalle associazioni riflettono la percezione di un vuoto di supporto nei confronti delle imprese locali, che si trovano ad affrontare un danno diretto alla loro capacità di operare e generare reddito.
Riconoscendo la legittimità di interventi volti a tutelare la legalità e la sicurezza pubblica, Epat e Fiepet sottolineano l’urgenza di mitigare gli effetti collaterali negativi sull’economia locale.
La richiesta non è una contestazione dell’azione di sicurezza, ma una supplica per un intervento compensativo che riconosca il sacrificio economico subito dalle imprese.
Si auspica un programma di sussidi, finanziato attraverso una sinergia tra risorse pubbliche e investimenti privati, mirato a fornire un sostegno tangibile a queste attività commerciali, considerate un pilastro fondamentale della vitalità sociale e economica della città.
L’obiettivo primario è di preservare il tessuto imprenditoriale locale, assicurando la continuità delle attività e tutelando i posti di lavoro, in un contesto socio-economico ancora fragile e complesso.
La collaborazione tra istituzioni e imprese si configura come l’unica strada percorribile per superare questa difficile congiuntura e garantire un futuro sostenibile per il quartiere e per l’intera comunità.

