Il Piemonte si appresta a rafforzare la sua offerta turistica specializzata con un significativo investimento volto a incrementare e modernizzare le infrastrutture dedicate al turismo del camper.
Grazie all’ottenimento di 1,8 milioni di euro derivanti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), gestito dal Ministero del Turismo, l’assessorato regionale, guidato da Paolo Bongioanni, ha sbloccato finanziamenti per 41 progetti, integrandosi con i 68 già realizzati o in corso di esecuzione, per un totale di 109 aree di sosta dedicate.
Questa iniziativa rappresenta un tassello importante nella strategia regionale per la valorizzazione del territorio e la destagionalizzazione dell’offerta turistica.
L’intervento si configura come un sostegno diretto alle amministrazioni locali – Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino e Unioni di Comuni – che hanno dimostrato sensibilità e proattività nell’accogliere le esigenze di un segmento di mercato in continua crescita.
Il contributo a fondo perduto, fino al 80% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 60.000 euro per la realizzazione di nuove aree e 30.000 euro per la riqualificazione di quelle esistenti, incentiva la creazione di servizi di alta qualità.
I progetti ammissibili dovevano prevedere un investimento minimo di 5.000 euro per le riqualificazioni e 10.000 euro per le nuove aree, promuovendo una responsabilizzazione locale e garantendo la sostenibilità degli interventi.
Le risorse finanziarie potranno essere destinate alla realizzazione di opere di infrastruttura, all’installazione di impianti, all’allaccio alle reti pubbliche e all’arredo urbano, contribuendo a creare aree di sosta funzionali, accoglienti e dotate di servizi essenziali per i camperisti.
L’esclusione dall’ammissibilità delle spese per l’acquisto del terreno e per la promozione della struttura mira a focalizzare gli investimenti sulla qualità dell’infrastruttura e sui servizi offerti, piuttosto che su attività speculative o di marketing.La distribuzione geografica dei finanziamenti riflette la diversità del territorio piemontese: la provincia di Cuneo si distingue per il maggior numero di progetti approvati (14), seguita da Torino (9), Alessandria (7), Asti (6), Biella e Verbano-Cusio-Ossola (2 ciascuna) e Vercelli (1).
Questa distribuzione capillare mira a rafforzare l’attrattività turistica di tutte le aree di prodotto della regione, dalle colline patrimonio UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato, alla montagna, alla pianura e alle Valli Ossolane, valorizzando il patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo turistico regionale, volto a coniugare la valorizzazione del territorio con la promozione di un turismo sostenibile, integrando le filiere agroalimentare, sportiva e outdoor.
L’entusiasmo di Bongioanni sottolinea come questa iniziativa rappresenti un esempio di collaborazione proficua tra Regione e enti locali, in grado di stimolare la crescita economica e la creazione di opportunità di lavoro nel settore turistico piemontese.

