Il Piemonte si configura sempre più come polo attrattivo per investimenti esteri, un risultato tangibile che emerge dall’analisi di oltre 600 dossier di multinazionali in esame presso il Ceipiemonte, il centro specializzato nell’internazionalizzazione.
L’interesse manifestato spazia da colossi tecnologici alla ricerca di sedi strategiche nel Sud Europa, a realtà innovative nel campo della manifattura avanzata, del lusso e dell’aerospazio, testimoniando una visione a lungo termine da parte di operatori globali.
Attualmente, la presenza di imprese straniere si traduce in 1.300 aziende e 5.680 localizzazioni, con un impatto significativo sull’occupazione, che conta 183.000 addetti.
Il settore automotive domina il panorama con una quota di quasi un terzo (31,8%), seguito da commercio (18%) e metalmeccanica (13,4%).
Si segnala una crescita significativa nel comparto aerospaziale, evidenziando la capacità del Piemonte di rispondere a esigenze specialistiche e tecnologicamente avanzate.
Un dato particolarmente incoraggiante è la stabilità dimostrata dalle imprese già insediate: oltre la metà ha mantenuto invariato il numero di dipendenti, mentre quasi il 29% ha proceduto ad aumenti.
La prospettiva di permanenza e di espansione è altrettanto solida, con il 76,2% che intende continuare la propria attività in Piemonte e un 15% che progetta di ampliare le proprie operazioni.
Le motivazioni alla base di questa scelta non sono casuali.
Le infrastrutture ICT all’avanguardia, un sistema formativo di qualità e un’elevata qualità della vita rappresentano fattori chiave per l’attrattività della regione.
Tuttavia, le aziende identificano anche aree di miglioramento, come la necessità di semplificare le procedure burocratiche, ridurre i costi energetici e affrontare le sfide del mercato del lavoro.
L’importanza del supporto istituzionale si rivela cruciale per il successo di questi investimenti.
L’azione di attrazione investimenti, unita a servizi di ascolto e assistenza post-insediamento, contribuisce a consolidare il legame delle imprese con il territorio.
Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, sottolinea come questo approccio faciliti il radicamento a lungo termine.
Il modello piemontese, basato sulla collaborazione sinergica tra istituzioni, si conferma un fattore determinante per attrarre investimenti esteri.
Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte, evidenzia come questa cooperazione sia la prova concreta dell’efficacia di un approccio strategico.
Il Ceipiemonte, in particolare, svolge un ruolo essenziale, offrendo un pacchetto di servizi che vanno dall’orientamento sugli incentivi fiscali e la guida nelle procedure amministrative, al supporto nella ricerca di location ideali e nell’attivazione di contatti con partner strategici, fornitori e talenti qualificati.
Questa offerta integrata, come sottolinea Dario Peirone, si rivela determinante per la competitività delle imprese straniere nel contesto globale.
L’attenzione alla creazione di un ecosistema favorevole all’innovazione e alla crescita sostenibile, rappresenta la chiave per il futuro del Piemonte come hub internazionale per gli investimenti.

