Planet Smart City, protagonista di una trasformazione strategica, ha completato il round di finanziamento da 15 milioni di euro, precedentemente approvato a gennaio, segnando una pietra miliare cruciale per il suo percorso di rilancio e crescita.
Tale iniezione di capitale, unitamente alla continua sottoscrizione di un prestito obbligazionario da 10 milioni, costituisce un pilastro fondamentale per la stabilizzazione finanziaria e la ripresa delle attività.
Il CEO Stefano Reganzani, nell’illustrare i risultati e le prospettive agli azionisti di Planet Holding Uk, ha sottolineato come l’integrazione di queste risorse finanziarie permetta di accelerare l’implementazione di un piano ambizioso.
L’assemblea degli azionisti ha esaminato nel dettaglio le performance economiche e patrimoniali del 2024 e ha accolto con favore le proiezioni per l’anno in corso.
Queste ultime indicano un fatturato netto stimato di circa 100 milioni di dollari, un incremento significativo rispetto ai 71 milioni del 2024 e ai 28 milioni del 2023.
Tale crescita robusta è principalmente trainata dalla consegna di immobili in India, una regione chiave per la strategia di espansione del gruppo.
Nonostante ciò, l’EBITDA consolidato si manterrà in territorio negativo, attestandosi a circa 11 milioni di dollari.
Tuttavia, si evidenzia un miglioramento sostanziale rispetto al 2024, con una riduzione della perdita che la porterà a meno di un terzo rispetto al 2023.
Tale performance positiva è il risultato di una rigorosa ottimizzazione dei costi operativi, testimoniando l’efficacia delle misure di gestione implementate.
Il patrimonio netto della holding Planet Holding Uk si conferma positivo, con un valore di circa 80 milioni di dollari.
Il piano di rilancio, approvato dall’assemblea, prevede un incremento degli investimenti mirati a progetti di sviluppo immobiliare, con particolare attenzione all’India, e alle due business unit Digital e Advisory.
Queste ultime stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nel panorama dei ricavi complessivi del gruppo, tanto da spingere Planet Smart City a valutare la possibilità di un’operazione di spin-off.
Tale mossa strategica permetterebbe di isolare e valorizzare queste attività, facilitando l’ingresso di nuovi investitori e aprendo a percorsi di crescita più mirati.
Al fine di bilanciare la richiesta di capitale necessaria per sostenere gli investimenti nel settore immobiliare, Planet Smart City ha delineato un piano che prevede la creazione, entro il 2026, di una nuova business unit dedicata all’Asset Management.
Questa iniziativa si inserisce in una visione a lungo termine volta a generare flussi di reddito diversificati e a massimizzare il valore degli asset immobiliari del gruppo.
L’assemblea ha inoltre proceduto alla nomina di due nuovi amministratori non esecutivi, Antonio Aitoro, attualmente CEO di Genom Sys, ed Emerico Ripa Buschetti di Meana, dirigente di Stellantis e con esperienza come CFO in diverse società del gruppo, apportando competenze e prospettive preziose per il futuro dell’azienda.
L’aumento di capitale e la sottoscrizione del prestito obbligazionario rappresentano un punto di svolta, segnalando un ritorno a una gestione più stabile e orientata alla crescita.
Come affermato dal CEO Reganzani, la società può ora concentrarsi con rinnovato vigore sullo sviluppo del business, proiettandosi verso un futuro di crescita sostenibile e innovazione.

