La Società Metropolitana Acque Torino (Smat) si appresta a inaugurare un triennio di investimenti strategici per il potenziamento del sistema idrico provinciale, grazie a un significativo finanziamento da 200 milioni di euro concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
L’operazione, siglata a Roma e sostenuta dal programma InvestEu dell’Unione Europea, rappresenta la sesta collaborazione tra le due istituzioni, portando il totale degli investimenti BEI a favore di Smat a 760 milioni di euro, un solido attestato di fiducia e di partnership duratura.
Questo finanziamento, classificato come prestito “verde”, è destinato a un programma di modernizzazione e ammodernamento delle infrastrutture idriche e fognarie, con l’obiettivo primario di elevare la qualità e l’efficienza dei servizi erogati alla comunità torinese.
Il progetto non si limita a un semplice intervento manutentivo, ma prosegue con una visione a lungo termine, orientata all’innovazione tecnologica e alla resilienza del sistema.
Le azioni previste comprendono l’estensione e la riqualificazione delle reti di distribuzione dell’acqua potabile, cruciale per rispondere alla crescente domanda e mitigare le perdite idriche.
Parallelamente, serbatoi e impianti saranno oggetto di un’accurata riqualificazione, con l’introduzione di tecnologie all’avanguardia per ottimizzare il processo di stoccaggio e distribuzione.
L’attenzione si estende anche alle reti fognarie e agli impianti di trattamento acque reflue, essenziali per garantire la tutela dell’ambiente e la conformità alle normative europee.
Un focus particolare sarà posto sull’ammodernamento degli impianti di depurazione, con l’implementazione di processi biologici avanzati e sistemi di recupero energetico, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.
Un elemento distintivo di questo programma di investimenti è l’adozione di sistemi avanzati di telecontrollo e monitoraggio in tempo reale.
Questi sistemi, basati sull’Internet of Things (IoT) e l’analisi dei Big Data, consentiranno a Smat di ottimizzare la gestione delle risorse idriche, prevedere e prevenire guasti, ridurre i costi operativi e migliorare la risposta a eventi critici come siccità o allagamenti.
L’introduzione di queste tecnologie rappresenterà un salto di qualità nella gestione del ciclo idrico integrato, avvicinando il modello operativo a standard globali di eccellenza.
Jean-Christophe Laloux, direttore generale della BEI, ha sottolineato come l’investimento in infrastrutture idriche sicure ed efficienti sia un investimento strategico per la salute pubblica e la sostenibilità ambientale, un principio cardine della politica europea.
Paolo Romano, presidente del gruppo Smat, ha espresso la sua soddisfazione per la fiducia che l’azienda ha saputo guadagnarsi nel panorama finanziario europeo, un risultato diretto dall’impegno costante verso l’eccellenza tecnica e la sostenibilità economica.
Questa operazione si configura come una conferma della solida reputazione di Smat e della sua capacità di attrarre investimenti chiave per il futuro del territorio.

