La Polizia locale avvia un percorso educativo nelle scuole: coinvolte 18 classi dell’istituto Dasso.
La Polizia locale, coordinata dal comandante Marco Lauria, ha avviato un nuovo progetto formativo rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado per affrontare in modo diretto e concreto i temi del bullismo, del cyberbullismo e della sicurezza stradale.
Il percorso coinvolge 18 classi seconde e terze dell’Istituto Comprensivo Alessandro Dasso e si basa su un approccio interattivo, che mette al centro il dialogo con i ragazzi. Non semplici lezioni frontali, ma momenti di confronto guidati dagli agenti e da professionisti, con l’obiettivo di analizzare comportamenti, dinamiche di gruppo e responsabilità individuali.
Dalla rete alla strada: educare alla responsabilità
Gli incontri affrontano diversi aspetti:
- le dinamiche del bullismo e del cyberbullismo;
- i rischi della rete e l’uso consapevole dei social;
- il ruolo del cyberspettatore, spesso silenzioso ma determinante;
- le responsabilità civili e penali legate a comportamenti scorretti;
- gli strumenti concreti per chiedere aiuto e segnalare situazioni critiche.
Parallelamente, l’attenzione si estende anche al tema dei cosiddetti “pirati della strada”, con momenti dedicati alla sicurezza e al rispetto delle regole, per rafforzare nei più giovani la cultura della legalità e della responsabilità, sia online che nella vita quotidiana.
Un’alleanza educativa tra scuola e istituzioni
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che vede scuola e istituzioni lavorare insieme per prevenire fenomeni che incidono profondamente sul benessere degli adolescenti. L’obiettivo non è solo reprimere, ma costruire consapevolezza, stimolando empatia e senso critico.
A Chivasso, dunque, la sicurezza non è solo controllo del territorio, ma anche formazione delle coscienze. Perché contrastare bullismo e comportamenti pericolosi significa partire proprio dai banchi di scuola.

