Gianluca Bocca: un esempio di resilienza e solidarietà a Chivasso

La comunità chivassese è in lutto per la perdita di Gianluca Bocca, figura emblematica di resilienza, generosità e dedizione al prossimo.

La sua scomparsa, avvenuta all’età di 58 anni, rappresenta una ferita profonda in un territorio che lo ha conosciuto e apprezzato per la sua umanità e il suo instancabile impegno sociale.

Gianluca, storico macellaio a Casabianca di Verolengo, lascia un vuoto incolmabile, ma soprattutto un’eredità di speranza e solidarietà che continuerà a ispirare gli altri.
La vita di Gianluca è stata segnata da una tragedia incommensurabile: la prematura perdita del figlio Stefano, strappato all’affetto dei genitori a soli 19 anni.

Invece di soccombere alla disperazione, Gianluca e la moglie Laura hanno scelto un percorso di trasformazione, fondando l’associazione Angelo Biondo Onlus, un faro di aiuto per la sanità pediatrica e il supporto a realtà territoriali in difficoltà.

Quest’atto non fu un mero gesto di beneficenza, ma una scelta consapevole di canalizzare il dolore in un’azione positiva, creando un ponte tra la propria sofferenza e il bisogno altrui.

L’associazione, guidata con passione e discrezione da Gianluca, ha promosso innumerevoli iniziative, raccogliendo fondi per l’ospedale di Chivasso e collaborando con realtà come gli Alpini, sempre nel ricordo di Stefano e nell’intento di alleviare le difficoltà di chi si trovava in condizione di vulnerabilità.

Tra i progetti più recenti, spicca l’iniziativa “Festeggia il Natale con un regalo solidale”, volta a finanziare l’acquisto di strumentazioni diagnostiche avanzate per il reparto di pediatria, dimostrando un’attenzione costante alle esigenze della comunità.

La storia di Gianluca e Laura, un racconto di amore, dolore e resilienza, è stata magistralmente narrata nel libro “Diversamente fortunati”, un’opera intima e commovente che offre uno sguardo profondo nel percorso di una famiglia che affronta la malattia con coraggio e speranza.
Attraverso le pagine del libro, Gianluca ha condiviso ricordi, riflessioni e lettere cariche di emozioni, offrendo uno spunto di riflessione su come affrontare le difficoltà della vita con onestà e dialogo.
Il libro non era un’autobiografia celebrativa, ma un tentativo sincero di elaborare il dolore, preservare i ricordi e offrire conforto a chi si trovava in situazioni simili.
Gianluca, un uomo mite e riservato, ha incarnato l’essenza stessa della generosità, trasformando la propria sofferenza in un atto di amore verso il prossimo.

La sua figura rimarrà impressa nella memoria della comunità come esempio di come la solidarietà possa essere una potente forma di resistenza al dolore e un motore di cambiamento positivo.
La sua eredità non sarà solo ricordata con commozione, ma soprattutto coltivata attraverso il proseguimento dell’opera che ha iniziato, un invito a continuare a costruire un mondo più giusto e solidale.

Il rosario sarà recitato lunedì 24 novembre alle 20.30 nella Chiesa Parrocchiale di Casabianca, il funerale martedì 25 novembre alle 16, con partenza dalla RSA La Cittadella di Saluggia.

Gianluca lascia la moglie Laura, la madre Rita e le sorelle Paola e Antonella con le loro famiglie.

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