Lauriano piange Roberto Anselmi: artista, intellettuale, un vulcano di idee.

Roberto Anselmi, figura poliedrica e anima pulsante della comunità di Lauriano, si è spento all’età di 69 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama culturale locale e oltre.
La sua scomparsa, avvenuta presso l’hospice di Foglizzo, segna la perdita di un uomo che ha incarnato la passione per l’arte in tutte le sue forme, declinandola in un’incessante ricerca di bellezza, conoscenza e condivisione.
Anselmi non era un artista che si rinchiudeva nel proprio atelier; era un intellettuale attivo, un motore creativo che ha costantemente investito le sue energie nella vita sociale.

Musicista, pittore, scrittore, regista e sceneggiatore, ha intrecciato le sue diverse discipline artistiche, creando un universo espressivo ricco e stimolante.
La sua filosofia era chiara: l’arte non poteva essere un bene elitario, ma uno strumento di crescita collettiva, un ponte tra generazioni, un veicolo per la memoria e la riflessione.

La sua leadership dell’associazione “Non solo arte” testimonia la sua visione.

Attraverso questa realtà, ha saputo organizzare eventi che hanno animato la vita del paese, promuovendo l’incontro tra artisti, appassionati e semplici curiosi.

Il ciclo “Cinema sotto le stelle” ne è un esempio emblematico: non si trattava solo di proiezioni, ma di vere e proprie lezioni di cinema, introdotte da Anselmi con illuminanti digressioni che arricchivano l’esperienza del pubblico.

La sua sensibilità artistica si è manifestata anche nella regia di spettacoli memorabili.
“La farfalla gialla”, rappresentato in occasione della Giornata della Memoria, ha commosso e fatto riflettere, mentre la rievocazione del presepe vivente ha restituito alla comunità un senso di tradizione e appartenenza.
La sua opera letteraria, “Il gelato al pistacchio”, rivela un percorso di ricerca interiore, un’esplorazione delle infinite possibilità della mente umana, un’ammissione umile ma orgogliosa del ruolo della passione come forza motrice della creazione.

“Come spesso accade, per non dire sempre, la passione è quella che porta a raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge.

“Roberto Anselmi era un uomo profondamente legato al territorio, un custode della memoria collettiva, ma allo stesso tempo proiettato verso il futuro, convinto che l’esperienza fosse la fonte inesauribile di apprendimento.

La sua capacità di cogliere la bellezza nei dettagli, di valorizzare l’ordinario, era un dono raro che arricchiva la vita di chi lo conosceva.

La testimonianza di Renato Dutto, amico e collaboratore, dipinge l’immagine di un artista instancabile, un “vulcano” di idee, un perfezionista esigente ma dotato di un cuore generoso.
Il ricordo del documentario dedicato a Gino Baroetto, gli spettacoli dedicati alla memoria, svelano la sua dedizione al lavoro di squadra, la sua attenzione ai particolari, la sua capacità di trasmettere passione e professionalità.

Il suo impegno sociale non si è limitato all’ambito culturale locale.

La partecipazione a iniziative di beneficenza per Fondazione Telethon, culminata con l’appuntamento al Castello di Sarre, testimonia la sua profonda sensibilità verso le sofferenze altrui, in particolare quelle dei bambini affetti da malattie genetiche.
Quel concerto, accolto con entusiasmo dal pubblico, fu un momento di gioia e condivisione che lo riempì di energia e gratificazione.
La scomparsa di Roberto Anselmi lascia un’eredità preziosa, un esempio di vita dedicato all’arte, alla cultura e alla solidarietà.
Il suo contributo al tessuto sociale di Lauriano e oltre sarà ricordato con affetto e gratitudine, un’impronta indelebile che continuerà a ispirare le generazioni future.

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