La comunità di Montanaro è scossa dalla scomparsa di Duilio Ferraris, ottantatré anni, la cui esistenza si è spenta all’interno del suo domicilio in via Volpiano 2, un luogo ora sigillato e percorso da un velo di silenzio.
La tragica scoperta, avvenuta martedì 16 dicembre 2025, solleva interrogativi profondi sulla fragilità dell’individuo, sulla solitudine che può insinuarsi anche in contesti apparentemente vicini, e sulla difficoltà, a volte, di intercettare segnali di sofferenza.
L’allarme, prontamente lanciato nel primo pomeriggio, ha mobilitato tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri e un’unità di soccorso del 118.
Nonostante l’intervento rapido, per Duilio Ferraris non c’era possibilità di rianimazione.
La scena che gli operatori si sono trovati ad affrontare testimonia una storia complessa, un intreccio di abitudini, ritmi interiori e, forse, un progressivo distacco dal tessuto sociale.
I vicini, interrogati, dipingono il ritratto di un uomo enigmatico, un personaggio a parte.
Duilio Ferraris, accompagnato dalla compagnia dei suoi felini, sembrava muoversi in un mondo a sé, scandito da gesti inusuali e presenze intermittenti.
L’immagine ricorrente è quella di un uomo che si aggira per le vie del paese con borse ingombranti, quasi a raccogliere frammenti di un passato sbiadito.
A volte, lo si vedeva seduto su una panchina, anche nelle ore notturne, immerso in pensieri inafferrabili, testimone silenzioso del passaggio del tempo.
La data precisa del decesso rimane incerta, e la ricostruzione degli eventi precedenti la scoperta è ora affidata all’accurata perizia del medico legale dell’AslTo4.
L’autopsia e le analisi tossicologiche saranno decisive per accertare le cause della morte, escludendo ipotesi di cause violente e determinando il quadro clinico dell’uomo al momento del decesso.
Questo tragico evento pone l’attenzione su una problematica sociale sempre più urgente: l’isolamento degli anziani.
La solitudine, spesso invisibile, può rappresentare un fattore di rischio per la salute fisica e mentale, aggravando preesistenti patologie e accelerando il declino.
La scomparsa di Duilio Ferraris è un monito per la comunità, un invito a riscoprire l’importanza del contatto umano, della cura e della vigilanza, per evitare che altre storie simili si ripetano.
Si rende necessario un ripensamento delle politiche sociali dedicate all’assistenza degli anziani, promuovendo reti di supporto e creando opportunità di socializzazione che contrastino l’emarginazione e favoriscano il benessere della persona.








