L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Libero Farinelli, si trova a fronteggiare una delicata fase di pianificazione finanziaria.
Contrariamente alle promesse elettorali che auspicavano una pressione fiscale minima, la Giunta ha predisposto una revisione delle politiche tributarie, inevitabile per garantire la sostenibilità dei servizi essenziali e il perseguimento di obiettivi strategici per il territorio.
Al centro di questa revisione figura la reintroduzione dell’addizionale comunale all’IRPEF, misura soppressa durante il precedente mandato.
La decisione, formalizzata nel Documento Unico di Programma (DUP) in attesa di approvazione consiliare, riflette la necessità di bilanciare le aspettative della cittadinanza con i vincoli imposti dalla gestione delle risorse pubbliche.
L’approccio adottato mira a una razionalizzazione complessiva delle entrate comunali, perseguendo un equilibrio tra equità sociale e sostenibilità finanziaria.
L’addizionale IRPEF sarà applicata in maniera progressiva, con aliquote crescenti in relazione alle fasce di reddito.
Questo meccanismo, volto a mitigare l’impatto sui contribuenti a basso reddito, rappresenta un tentativo di conciliare l’urgente necessità di nuove risorse con l’impegno a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il sindaco ha chiarito che i redditi inferiori rimarranno esenti, sottolineando l’intenzione di minimizzare l’onere per chi si trova in condizioni economiche più precarie.
Parallelamente alla revisione dell’IRPEF, si prevede una rivalutazione degli oneri di urbanizzazione.
Questa misura, essenziale per aggiornare il sistema di calcolo degli oneri gravanti sui nuovi sviluppi edilizi, mira a internalizzare in maniera più precisa i costi effettivi delle trasformazioni territoriali, assicurando che i beneficiari di nuove costruzioni contribuiscano in modo adeguato al mantenimento della qualità del territorio.
Nonostante queste modifiche, l’Amministrazione conferma l’impegno a mantenere invariate altre agevolazioni.
La tariffa dei rifiuti, ad esempio, rimarrà sostanzialmente stabile, con eventuali aggiustamenti da definire in sede consiliare.
Una specificità riguarda il servizio di raccolta differenziata del verde, per il quale è previsto un contributo a carico di chi ne usufruisce, al fine di garantire la sostenibilità economica di questa specifica componente del servizio.
Un pilastro fondamentale della politica comunale resta l’erogazione gratuita di servizi essenziali: l’acqua delle fontane pubbliche, l’illuminazione votiva nei cimiteri, il trasporto scolastico e l’utilizzo della pesa pubblica.
Questa scelta, lungi dall’essere un mero gesto simbolico, testimonia l’attenzione dell’Amministrazione verso i bisogni primari della comunità.
Si conferma inoltre l’impegno per la refezione scolastica, con un’erogazione gratuita o agevolata in base alle certificazioni ISEE, un sostegno concreto per le famiglie in difficoltà.
La decisione di rivedere alcune politiche fiscali, seppur in contrasto con le promesse iniziali, si presenta come una scelta responsabile, volta a garantire la continuità dei servizi pubblici e a promuovere uno sviluppo territoriale equo e sostenibile, tutelando al contempo le fasce più deboli della popolazione.
Il DUP in discussione rappresenta il punto di partenza di un percorso complesso, che richiederà un confronto aperto e costruttivo con l’intera comunità.







