Saluggia: Sagra vs. San Grato, l’opposizione chiede equilibrio

Nel fervore post-Sagra del Fagiolo 2025, un evento celebrato per la sua vivacità e l’affluenza di visitatori, si manifesta un’acuta riflessione politica sulla gestione delle risorse comunali destinate alle principali manifestazioni saluggine.
Il gruppo di opposizione “Progetto Nuova Saluggia” solleva interrogativi profondi sulla distribuzione delle risorse finanziarie, focalizzando l’attenzione sulla disparità tra la Sagra del Fagiolo e la tradizionale Festa Patronale di San Grato.

L’analisi dell’opposizione non si limita a una mera constatazione di numeri, ma si configura come una critica strutturale all’orientamento politico dell’amministrazione guidata dal sindaco Libero Farinelli.

Secondo Progetto Nuova Saluggia, l’assegnazione preponderante di risorse alla Sagra del Fagiolo, un evento di natura prevalentemente ludico-gastronomica e attrattiva per un turismo specifico (come quello dei camperisti), sta erodendo la vitalità e la rilevanza della Festa Patronale di San Grato, un pilastro dell’identità religiosa e storica del paese.
I dati presentati, che documentano un incremento costante della differenza di finanziamenti tra le due iniziative nel corso degli anni (50.008 euro per la Sagra nel 2025 contro i 24.559 per la Patronale), non sono interpretati come semplici fluttuazioni, ma come sintomo di una scelta politica che rischia di compromettere l’equilibrio culturale e sociale di Saluggia.

Progetto Nuova Saluggia sottolinea che, sebbene la Sagra del Fagiolo svolga un ruolo importante nella valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, la Festa Patronale di San Grato rappresenta un momento cruciale per la coesione comunitaria, la trasmissione di valori e il rafforzamento del senso di appartenenza.

L’amministrazione, a loro avviso, ha il dovere di garantire un sostegno equo e proporzionato a entrambe le manifestazioni, riconoscendone il valore intrinseco e il contributo allo sviluppo sociale e culturale del paese.
L’opposizione non si limita a una critica, ma propone un approccio alternativo, auspicando un ritorno a un modello di gestione più equilibrato, che tenga conto delle esigenze e delle aspettative di tutti i cittadini.

Si evidenzia, con entusiasmo, la recente ripresa dell’attività dei rioni, intesa come una risorsa preziosa da incentivare e valorizzare.

L’auspicio è di rivitalizzare tutte le feste tradizionali, sanando una frattura che rischia di impoverire il tessuto sociale locale.
Progetto Nuova Saluggia si impegna a promuovere un dialogo costruttivo con l’amministrazione, proponendo soluzioni concrete per riequilibrare le risorse e sostenere le iniziative locali.

La visione è quella di un Saluggia più coesa, inclusiva e vivace, dove ogni festa e ogni tradizione possano esprimere la ricchezza e la diversità del suo patrimonio culturale.
Si tratta di un impegno a promuovere un modello di sviluppo che metta al centro il benessere e la partecipazione attiva di tutti i cittadini, rafforzando il senso di comunità e l’orgoglio di appartenere a Saluggia.

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