Sacchi e rifiuti abbandonati davanti ai cassonetti: il sindaco annuncia controlli e sanzioni severe.
Una fotografia inviata via WhatsApp da una cittadina di Borgofranco d’Ivrea ha acceso un nuovo faro sul problema dell’abbandono dei rifiuti in città: davanti all’isola ecologica, nata per facilitare la raccolta differenziata e il corretto smaltimento dei materiali, si è formato un deposito di immondizia lasciata a terra, con cartoni, sacchi e imballaggi abbandonati in modo indecoroso da ignoti cittadini.
L’isola ecologica, una struttura attrezzata per la raccolta differenziata che dovrebbe aiutare a ridurre il conferimento in discarica e tutelare ambiente e decoro urbano, è stata invece trattata come una discarica a cielo aperto, un fenomeno che il sindaco Fausto Francisca ha definito «un esempio di inciviltà ripetuta e condivisa, non un semplice errore».
In risposta, l’amministrazione comunale ha scelto la linea della tolleranza zero:
- sono stati annunciati controlli intensificati della Polizia locale;
- verranno applicate sanzioni senza eccezioni per chi abbandona rifiuti fuori dagli spazi previsti;
- si valuterà anche la possibilità di denunce alla Procura della Repubblica per i casi più gravi di abbandono.
Secondo il primo cittadino, chi sfida la presenza di telecamere di sorveglianza con comportamenti di questo tipo «non ha scuse» e deve risponderne apertamente. La fermezza dell’amministrazione ha anche una dimensione educativa: si vuole tutelare non solo il decoro urbano, ma soprattutto il lavoro di quei cittadini che differenziano correttamente i rifiuti e che vedono vanificato il loro impegno dalle azioni irresponsabili di pochi.
L’intervento a Borgofranco d’Ivrea rafforza il messaggio che le isole ecologiche non sono “terra di nessuno”, ma spazi pubblici da rispettare e utilizzare correttamente per la tutela dell’ambiente e della comunità.
Perché è importante
Un’isola ecologica è uno spazio comunale attrezzato per la raccolta differenziata dei rifiuti, che consente di smaltire correttamente materiali ingombranti o non raccolti con i normali servizi di porta a porta. Esse servono proprio a evitare l’abbandono incontrollato di rifiuti sul suolo pubblico – un fenomeno che danneggia l’ambiente e può configurarsi come reato amministrativo o penale.










