Ivrea si raccoglie nel cordoglio, proclamando il lutto cittadino mercoledì 14 gennaio in memoria di Fiorenzo Grijuela, figura cardine della storia civile eporediese, scomparso sabato 10 gennaio all’età di 86 anni.
L’annuncio, diffuso dal sindaco Matteo Chiantore, sottolinea come la perdita rappresenti un passaggio significativo per la comunità, priva di un uomo che ha profondamente segnato il suo percorso.
Fiorenzo Grijuela ha guidato Ivrea per due mandati consecutivi, dal 1998 al 2008, un periodo cruciale segnato dal declino di Olivetti e dall’imperativo di una radicale riconversione industriale.
La sua leadership si è manifestata non come una semplice amministrazione, ma come un atto di responsabilità verso il futuro, una capacità di navigare in acque agitate e di interpretare i bisogni emergenti della città.
Le decisioni intraprese in quegli anni, spesso impopolari ma sempre motivate da una visione di lungo termine, hanno gettato le basi per lo sviluppo successivo di Ivrea, plasmando il suo volto attuale.
La sua figura trascende i confini dell’amministrazione comunale.
L’esperienza sindacalista maturata presso la CGIL, all’interno del complesso industriale Olivetti, lo ha profondamente legato al tessuto sociale e produttivo locale, fornendogli una conoscenza intima delle dinamiche che animavano la città e delle speranze e delle ansie dei suoi abitanti.
Questa radice solida si è poi tradotta in un impegno costante a livello territoriale, ricoprendo ruoli prestigiosi come presidente dell’USL di Ivrea e consigliere della Provincia di Torino, sempre al servizio del bene comune.
Il Partito Democratico di Ivrea, con un messaggio commosso, ne celebra l’eredità politica, ricordandolo come un esempio di dedizione e costanza, un punto di riferimento per le generazioni future.
La sua immagine, seduto alla scrivania del sindaco, proiettata verso il futuro, incarna i valori di impegno e laboriosità che hanno caratterizzato la sua vita.
Il lutto cittadino, culminando in un momento di commemorazione presso il Teatro Giacosa, rappresenta non solo un tributo personale, ma un gesto collettivo di gratitudine per un uomo che ha saputo interpretare il ruolo di sindaco come una missione, un atto d’amore verso la sua città, lasciando un’impronta indelebile nella memoria di Ivrea.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma la sua eredità continuerà a ispirare le azioni e le scelte di chi si impegna per il bene della comunità.










