Il corpo scoperto nella sua proprietà: comunità sotto shock per la scomparsa del 40enne.
Tragedia a Montanaro, dove un agricoltore di 40 anni, Fabrizio Capirone, è stato trovato senza vita nella sua proprietà nelle campagne del paese. A lanciare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati per il mancato rientro dell’uomo. In pochi minuti sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, insieme a carabinieri e vigili del fuoco, ma per il 40enne non c’è stato nulla da fare: il decesso sarebbe avvenuto poco prima del ritrovamento. Il corpo è stato rinvenuto nella serra di proprietà, non lontano dall’abitazione dove viveva con il padre.
Dopo un primo esame del medico legale e gli accertamenti delle forze dell’ordine, la Procura di Ivrea ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause della morte. La salma è stata trasferita all’ospedale di Ivrea, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Capirone, conosciuto in paese con il soprannome di “Liciun”, era una figura molto nota nella comunità. Descritto come riservato e sensibile, era profondamente legato al lavoro nei campi e all’azienda agricola di famiglia, dove si occupava anche della vendita diretta di ortaggi e frutta. Una vita segnata anche da dolori personali importanti, che aveva sempre affrontato con discrezione.
Il dolore della comunità
La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sgomento e commozione tra amici, conoscenti e residenti. Numerosi i messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia, mentre si attende la data dei funerali. Un dramma che colpisce profondamente il territorio canavesano, riportando l’attenzione su storie di vita spesso silenziose, fatte di lavoro, sacrificio e fragilità.

