Romano: Una Giunta in Trasformazione, Tra Cambiamenti, Quote Rosa e Sfide PoliticheL’amministrazione comunale di Romano, guidata dal sindaco Oscarino Ferrero, affronta un periodo di significativa riorganizzazione.
Un nuovo rimpasto di giunta, il più recente di una serie iniziata a breve distanza dall’elezione, segna un momento cruciale per l’esecutivo, sollecitato dalle dimissioni della vice sindaca Paola Bottalico, a cui si aggiungono quelle precedenti di Gian Luca Lalli e Marco Vigliotta.
Questa sequenza di abbandoni ha drasticamente ridotto la consistenza della maggioranza, lasciando l’amministrazione con una base consiliare ridotta a soli sei membri su otto, una situazione che impone riflessioni approfondite sulla stabilità politica e la capacità di gestione.
La decisione di Bottalico, motivata da ragioni personali, si differenzia per la rinuncia contestuale anche del seggio in Consiglio comunale, un gesto che esprime una rottura più profonda con l’impegno istituzionale.
L’addio di Vigliotta, precedente a quello di Lalli, aveva già aperto una fase di incertezza, evidenziando divergenze interne all’amministrazione.
La successione di questi abbandoni ha visto i rispettivi sostituti rifiutare l’incarico, complicando ulteriormente la situazione e alimentando un clima di instabilità.
In questo scenario, l’ingresso di Paola Scibilia, ex assessora con esperienza pregressa, rappresenta un tentativo di rafforzare la squadra e recuperare competenze consolidate.
La sua nomina, in linea con la necessità di rispettare le quote rosa imposte dalla normativa vigente e dallo statuto comunale, sottolinea l’impegno dell’amministrazione a garantire una rappresentanza equilibrata all’interno dell’organo esecutivo.
Questa possibilità, contemplata dallo statuto, apre anche alla possibilità di affidare deleghe a figure esterne alla lista civica del sindaco, ampliando il bacino di competenze a disposizione.
L’indicazione di Gianni Goia, soprannominato Perry, come nuovo vicesindaco e assessore al posto di Lalli, inizialmente oggetto di speculazioni che vedevano coinvolto il consigliere Riccardo Porrini, rivela un tentativo di mediazione all’interno della maggioranza.
Porrini, insieme a Goia e Vigliotta, aveva espresso dissenso votando contro il Documento Unico di Programmazione (DUP) durante la seduta consiliare di luglio, un evento che ha contribuito a evidenziare le tensioni latenti all’interno dell’esecutivo.
La situazione attuale, caratterizzata da frequenti cambi di personale e divergenze politiche, pone sfide significative per l’amministrazione Ferrero, che dovrà dimostrare capacità di gestione e resilienza per affrontare le problematiche del territorio e mantenere la fiducia dei cittadini.
La nomina di Scibilia e l’ingresso di Goia rappresentano, in questo contesto, una risposta immediata, ma la stabilità futura dell’amministrazione dipenderà dalla capacità di superare le divisioni interne e costruire un progetto politico condiviso e duraturo.
L’attenzione si concentra ora sulla composizione della nuova giunta e sulla definizione delle deleghe, con l’obiettivo di garantire un servizio efficiente e rispondere alle esigenze della comunità romana.









