La comunità di Leini è stata scossa da una tragedia che ha spezzato una vita esemplare nella notte di Natale.
Claudio Pogliano, settantacinque anni, figura cardine del tessuto socio-professionale locale e decano indiscusso della categoria dei geometri, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in via Lombardore, mentre rientrava a casa dopo aver partecipato alla Messa di mezzanotte nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
L’evento, oltre alla sua intrinseca drammaticità, ha sollevato interrogativi profondi sulla responsabilità, la giustizia e il senso civico.
L’impatto con il veicolo, le cui dinamiche iniziali sono ancora in fase di ricostruzione da parte delle autorità, ha avuto conseguenze fatali per il geometra.
Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi del 118, il tentativo di rianimazione si è rivelato vano, e per Claudio Pogliano non c’è stato scampo.
L’assenza di soccorso da parte del conducente, che si è allontanato senza prestare assistenza alla vittima, configura un reato gravissimo: omissione di soccorso, un atto che aggrava ulteriormente la perdita e suscita indignazione nella cittadinanza.
Claudio Pogliano non era solo un professionista stimato, ma un punto di riferimento per la comunità.
La sua lunga attività professionale aveva lasciato un’impronta significativa nel paesaggio urbano e nella vita delle persone, un patrimonio di conoscenza e competenza ora irreparabilmente perduto.
La sua presenza costante in iniziative civiche e sociali testimoniava un profondo legame con Leini e un impegno concreto per il bene comune.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, non solo per la sua famiglia e i suoi cari, ma per l’intera comunità.
Le indagini, guidate dalle forze dell’ordine, si concentrano ora sull’identificazione del conducente fuggito.
L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza disseminate lungo via Lombardore si prefigge di ricostruire l’esatta sequenza degli eventi, di identificare il veicolo coinvolto e di rintracciare il responsabile.
La speranza è che queste prove possano portare a un rapido arresto e a una condanna esemplare per l’autore del reato.
Questo tragico evento solleva, inoltre, una riflessione più ampia sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità individuale.
L’atto di fuggire dal luogo dell’incidente, anziché prestare soccorso, rivela una profonda mancanza di empatia e di rispetto per la vita umana.
La cittadinanza attende giustizia, sperando che l’episodio possa fungere da monito per promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto reciproco, per evitare che simili tragedie si ripetano.
La memoria di Claudio Pogliano, e il suo esempio di dedizione alla comunità, debbano ispirare un rinnovato impegno per la sicurezza e il benessere di tutti.








