Cantiere Giovani: Un Faro per le Nuove Generazioni a Chivasso

“Cantiere Giovani”: un faro per le nuove generazioni, illuminando il percorso verso l’età adultaVenerdì 5 dicembre, a Chivasso, si accende un nuovo spazio di ascolto e crescita: il “Cantiere Giovani” dell’ASL TO4, un progetto innovativo che si svela al mondo con l’evento evocativo “M’illumino al buio”.

Più che una semplice inaugurazione, si tratta di un atto simbolico, una dichiarazione d’intenti: portare alla luce le voci, le fragilità e i talenti di giovani tra i 16 e i 24 anni provenienti da Chivasso, Settimo Torinese e San Mauro Torinese.

Il “Cantiere Giovani” non nasce dall’alto, ma dall’ascolto attento e prolungato delle esigenze reali dei ragazzi.
Un percorso di un anno di incontri, laboratori e conversazioni ha rivelato un bisogno comune: essere visti, riconosciuti nella propria individualità, al di là di stereotipi e aspettative sociali.
Questo bisogno fondamentale è il motore del progetto, che si propone di costruire un ponte tra il mondo degli adulti e il complesso universo giovanile, un luogo dove la vulnerabilità non sia stigma, ma punto di partenza per la crescita personale e collettiva.
L’evento inaugurale, con la partecipazione di istituzioni come la Regione Piemonte (con l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi), l’ASL TO4 (con il Direttore Generale Luigi Vercellino) e i sindaci dei comuni coinvolti, rappresenta una cornice importante.
Tuttavia, il cuore pulsante dell’iniziativa risiede nel talk dinamico che seguirà, un momento di confronto aperto e ricco di stimoli.

Esperti del settore, come il Prof.

Alessandro Zennaro (Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino) e il Dott. Fabrizio Starace (presidente SIEP e del Collegio nazionale dei Dipartimenti di Salute Mentale), affronteranno temi cruciali, supportati da contributi video, letture e performance artistiche che daranno voce alle esperienze dei giovani.
La scelta del parkour come elemento di transizione tra l’aspetto istituzionale e la fase più celebrativa non è casuale.

Il parkour, con la sua essenza di superamento degli ostacoli, di ricerca di nuove vie e di trasformazione delle difficoltà in opportunità, incarna perfettamente lo spirito del “Cantiere Giovani”.
Rappresenta una metafora potente del percorso di crescita, un invito a non arrendersi di fronte alle sfide, ma a trovare la forza di reinventarsi e di costruire il proprio futuro.
Il “Cantiere Giovani” si configura quindi come un’oasi di ascolto e di supporto, un luogo dove i giovani possono sentirsi accolti e compresi, un punto di partenza per un percorso di crescita personale e di costruzione di una comunità più inclusiva e consapevole delle esigenze delle nuove generazioni.

Un faro che illumina il buio, non per nasconderlo, ma per comprenderlo e trasformarlo in speranza.

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