Storico Arciere del Re di Ivrea: una fedeltà alla tradizione lunga oltre vent’anni. La comunità piange una figura simbolica del Carnevale eporediese.
La comunità eporediese si è svegliata con profondo cordoglio per la scomparsa di Bernardino Flecchia, figura storica del Carnevale di Ivrea e, per più di vent’anni, uno degli Arcieri del Re, ruolo simbolico e di grande attenzione all’interno della festa. La notizia della sua morte ha raccolto espressioni di affetto e riconoscimento trasversali da parte di amici, cittadini, componenti delle squadre carnevalesche e istituzioni locali, ricordando non solo l’uomo ma la dedizione che lo ha legato alla manifestazione.

L’Arciere del Re a Ivrea non è un semplice ruolo scenico: è parte di una delle tradizioni più radicate nella storia carnascialesca eporediese, identificando una personalità che, con disciplina e presenza scenica, rappresenta il legame tra il potere simbolico del corteo e la sua dimensione popolare. Per oltre due decenni Bernardino Flecchia ha vestito con passione e orgoglio questo ruolo, partecipando ai cortei, alle cerimonie e alle uscite ufficiali, diventando un punto di riferimento riconosciuto da chiunque abbia seguito il Carnevale negli ultimi anni.
Il suo impegno e la sua costanza nel custodire e celebrare il patrimonio di riti, costumi e memorie collettive del Carnevale ne fanno una figura che va oltre la singola edizione: una presenza che ha contribuito a tenere viva la memoria storica di una festa che è patrimonio di tutta la città. La scomparsa di Flecchia lascia un vuoto nel cuore della comunità, ma anche il ricordo di una fedeltà profonda a una tradizione che continua a vivere grazie a chi la custodisce con dedizione.










