Undici tappe, timbri e riconoscimenti per chi assaggia più fagioli grassi.
A Ivrea, in pieno fermento per lo Storico Carnevale di Ivrea, un’idea originale sta trasformando il tradizionale momento delle fagiolate in un vero e proprio percorso partecipativo: il “Passaporto delle Fagiolate”. L’iniziativa, partita il 6 gennaio sul sagrato della chiesa di San Lorenzo, è promossa dall’associazione che riunisce gli organizzatori delle diverse fagiolate cittadine e viene lanciata quest’anno in via sperimentale con l’intento di essere perfezionata nelle future edizioni.
Il meccanismo è semplice e coinvolgente: in ogni fagiolata aderente il visitatore può ritirare un passaporto in bianco e, dopo aver assaggiato la specialità locale, far apporre un timbro nel proprio documento. Le fagiolate si tengono in vari quartieri e frazioni, con appuntamenti programmati a partire dalla terzultima domenica di Carnevale, quando si svolgono quelle di Bellavista e San Giovanni. La settimana successiva si susseguono altre tappe come Cuj dij Vigne, Fagiolata d’la Tour a Torre Balfredo, Montenavale e le edizioni in via Palma, presso il Castellazzo in piazza Maretta, e a San Lorenzo e San Bernardo.

L’obiettivo del “Passaporto” non è creare una competizione tra le fagiolate, ma dare visibilità a tutte le undici realtà presenti sul territorio, valorizzando la varietà di sapori e tradizioni che ogni gruppo porta con sé. Come spiegano i promotori, tutte le fagiolate hanno pari dignità e meritano di essere conosciute, al di là della loro collocazione geografica o dell’orario in cui si svolgono.
Chi arriverà all’ultima tappa della rassegna, la Fagiolata di San Bernardo di domenica 15 febbraio, con almeno otto timbri sul passaporto, potrà ritirare un riconoscimento speciale. Una motivazione in più per esplorare questa ricca tradizione culinaria legata al Carnevale, fatta di fagioli grassi aromatizzati con parti del maiale e spezie, piatto tipico che risale alla cultura contadina del territorio.
Con il “Passaporto delle Fagiolate”, il Carnevale di Ivrea si arricchisce di un’esperienza che fonde gastronomia, festa e coinvolgimento collettivo, invitando cittadini e visitatori a gustare e conoscere più da vicino i sapori e le storie delle fagiolate locali.










