Maxi sequestro nel Torinese: oltre mezzo quintale di droga bloccato, tre arresti

Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Ivrea ha portato allo scoperto un deposito clandestino di sostanze stupefacenti e al sequestro di una quantità di droga che gli investigatori definiscono “senza precedenti” nel territorio piemontese.

Il blitz, scattato all’alba del 29 gennaio scorso, è il risultato di settimane di controlli sul territorio e di attività di osservazione coordinate con la Procura di Ivrea. Partito da un controllo stradale nei pressi dello svincolo autostradale di Settimo Torinese, l’intervento si è rapidamente trasformato in una vasta operazione antidroga che ha portato all’individuazione di un capannone industriale trasformato in base logistica per lo stoccaggio di stupefacenti.

All’interno dello stabile, situato nella zona di Leinì, i militari hanno rinvenuto e sequestrato quasi 500 chilogrammi di marijuana e hashish, confezionati in panetti termosaldati e ovuli pronti per la distribuzione. Nel corso delle perquisizioni è stata anche recuperata una somma di denaro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Tre persone, tutte con precedenti di polizia e ritenute gravemente indiziate di detenzione e traffico di stupefacenti in concorso, sono state arrestate. Il primo fermo è avvenuto proprio durante il controllo stradale: un 48enne torinese trovato con un borsone contenente circa 24 chili di sostanza. Successivamente, le indagini investigative hanno portato all’identificazione e all’arresto dei titolari dell’azienda proprietaria del capannone.

Secondo gli inquirenti, il sequestro di una quantità così ingente di droga rappresenta un duro colpo alle piazze di spaccio locali e ai canali di rifornimento che alimentano il mercato illecito, con potenziali ripercussioni positive sulla sicurezza dei quartieri sensibili, inclusi quelli frequentati da giovani e studenti.

L’operazione è stata elogiata anche dalla Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC), che ha sottolineato il valore investigativo e l’efficacia del blitz come esempio di come la lotta alla criminalità non si limiti alle parole ma si traduca in azioni concrete sul campo.

Le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete di distribuzione e individuare eventuali ulteriori coinvolgimenti, mentre l’autorità giudiziaria valuterà nelle prossime ore eventuali misure cautelari aggiuntive.

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