Sulla linea Chivasso-Ivrea bus sostitutivi e piazzale stazione stracolmo

La fermata dei treni prende fiato, ma cresce il disagio tra i passeggeri.

La linea ferroviaria Chivasso–Ivrea, una delle arterie principali per i pendolari del Canavese, sta vivendo giornate di forte criticità: i treni sono stati sostituiti da bus navetta su vari tratti a causa di programmati lavori di manutenzione, con conseguente pieno del piazzale e affollamento alle corse alternative.

Il servizio bus, pensato per mantenere il collegamento tra le stazioni in attesa della riattivazione della circolazione ferroviaria, si confronta però con un aumento esponenziale di utenti rispetto alle previsioni. I pendolari che ogni giorno utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro o la scuola si trovano così ad affrontare attese più lunghe, corse più piene e difficoltà di accesso ai mezzi.

Il piazzale della stazione di Ivrea, normalmente spazio di transito e attesa, si è trasformato in un nodo di traffico improvvisato: auto in sosta, passeggeri con bagagli e biciclette e code di persone in attesa di salire sui bus sostitutivi. La situazione ha fatto emergere tensioni tra viaggiatori e operatori del servizio, che stanno operando con turni intensi per cercare di mantenere l’efficienza e limitare i disagi.

Da parte sua, Rete ferroviaria Italiana (RFI) ha spiegato che i bus navetta sono temporanei e necessari per consentire interventi di manutenzione e miglioramento infrastrutturale sul tratto ferroviario compromesso. Tuttavia, per molti utenti la gestione del servizio sostitutivo appare ancora insufficiente rispetto alla domanda reale di trasporto lungo la direttrice.

In attesa del ripristino dei treni sulla Chivasso–Ivrea, resta aperto il tema di una migliore pianificazione dei servizi sostitutivi e della comunicazione ai cittadini, affinché gli utenti possano organizzare i propri spostamenti con meno incertezze.

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