Berlinguer a Torino: un’eredità per il presente.

La mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” approda a Torino, al Museo Ettore Fico, portando con sé un patrimonio di memorie e riflessioni politiche che si estendono ben oltre la figura storica del segretario del PCI.
L’esposizione, itinerante dopo Sassari, Cagliari, Firenze, Bologna e Roma, si configura come un’occasione cruciale per ri-leggere l’eredità berlingueriana, non solo in relazione al passato, ma soprattutto alla luce delle sfide complesse che il nostro presente politico ed economico ci pone di fronte.

L’inaugurazione, a cui hanno partecipato personalità di spicco come Laura Berlinguer, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, Gianguido Passoni e Ugo Sposetti, ha segnato un momento di riflessione condivisa sulla rilevanza del pensiero berlingueriano nel panorama attuale.

La scelta del Museo Ettore Fico, ex fabbrica dove lavorò Primo Levi, non è casuale.
Il luogo, intriso di storia e memoria del lavoro, evoca immediatamente la sensibilità di Berlinguer nei confronti delle classi lavoratrici e la sua ferma convinzione che il lavoro, la dignità del lavoro, debba essere al centro di ogni progetto politico e sociale.

Berlinguer avrebbe riconosciuto in questo spazio un simbolo potente del bisogno di tutela e di rappresentanza dei lavoratori, dei precari, di coloro che troppo spesso si sentono abbandonati.

L’auspicio del segretario generale della Cgil Piemonte, Giorgio Airaudo, è che la mostra stimoli un dibattito ampio e costruttivo, sia a livello locale che nazionale, riaccendendo l’attenzione sulla necessità di riforme strutturali a favore del lavoro, di leggi che proteggano la dignità del lavoratore e che affrontino le disuguaglianze crescenti che caratterizzano il nostro tempo.

In un’epoca segnata da disorientamento, polarizzazione e crescente disaffezione nei confronti della politica, l’evento si pone come un invito a riscoprire il valore dell’impegno civico, della serietà e della responsabilità.
Il sindaco Lo Russo ha sottolineato come, al di là delle differenti posizioni politiche, il pensiero di Berlinguer offra un terreno comune di valori imprescindibili, a partire dal rispetto per le istituzioni e per il processo democratico.
Anche il presidente Cirio ha evidenziato la figura di Berlinguer come esempio di equilibrio, garbo e ricercatezza nelle soluzioni proposte, valori che appaiono particolarmente rilevanti in un contesto politico spesso dominato da toni aggressivi e superficiali.

La mostra, quindi, non è semplicemente una retrospettiva sulla vita e l’opera di un leader politico, ma un’occasione per recuperare un approccio alla politica improntato alla ponderazione, al rispetto dell’avversario e alla ricerca del bene comune, un approccio che, forse, è più necessario che mai per affrontare le sfide del nostro tempo.
Si tratta di un invito a riflettere sull’importanza di una politica che sia espressione di una profonda consapevolezza sociale e che si ponga al servizio della collettività.

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