L’eredità della Fondazione Ufficio Pio, celebrata nel suo 430° anniversario, si proietta verso sfide contemporanee che trascendono i confini nazionali.
L’istituzione, profondamente radicata nel tessuto sociale, si confronta oggi con una complessità di disagi che riflettono le trasformazioni profonde del nostro tempo: l’esclusione giovanile, le dinamiche migratorie, la precaria stabilità lavorativa e l’accesso sempre più difficoltoso a un alloggio dignitoso.
Queste problematiche, lungi dall’essere fenomeni isolati, si intrecciano in un intricato sistema di vulnerabilità che richiede un approccio innovativo e pragmatico.
Come sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’impegno della Fondazione Ufficio Pio non si limita a un’analisi teorica, ma si traduce in azioni concrete e operative, mirate a spezzare il circolo vizioso della povertà.
L’istituzione si propone di essere un motore di cambiamento sociale, promuovendo l’inclusione e offrendo opportunità di riscatto a chi si trova in condizione di marginalità.
Il percorso storico della Fondazione è caratterizzato da una costante aderenza a due pilastri fondamentali: l’autonomia gestionale e l’incondizionata attenzione verso i più vulnerabili.
Questa duplice vocazione ha permesso all’istituzione di mantenere la sua identità nel corso dei secoli, adattandosi ai mutamenti sociali e urbani senza comprometterne i valori fondanti.
L’autonomia, infatti, garantisce la libertà di agire in maniera indipendente, senza condizionamenti esterni, mentre l’attenzione ai deboli rappresenta l’essenza stessa della missione della Fondazione.
L’impegno continuo verso questi principi non è un mero esercizio di continuità, ma una risposta attiva alle nuove forme di povertà e marginalizzazione che emergono nel contesto contemporaneo.
La Fondazione Ufficio Pio si configura, dunque, come un esempio virtuoso di istituzione che coniuga tradizione e innovazione, radicamento storico e sguardo rivolto al futuro, con la ferma volontà di contribuire a costruire una società più giusta e inclusiva.
La sua storia è una testimonianza di come un’istituzione nata da una visione umanitaria possa rimanere rilevante e necessaria, continuando a offrire speranza e sostegno a chi ne ha più bisogno.








