La recente delibera della Giunta comunale estende fino al 31 marzo 2027 un insieme di restrizioni mirate a modulare l’utilizzo dello spazio pubblico in aree urbane particolarmente sensibili.
Il provvedimento, che anticipa le limitazioni alla vendita, cessione e possesso di bevande in contenitori di vetro o metallo per il consumo in luogo pubblico dalle ore 23 alle 21, fino alle 7 del mattino, rappresenta un intervento calibrato per affrontare problematiche di sicurezza e vivibilità.
La decisione di proroga, lungi dall’essere una mera formalità, riflette una valutazione approfondita dei risultati ottenuti finora e un impegno a perseguire un miglioramento continuo.
I perimetri delle zone interessate, precedentemente definiti sulla base di un’analisi dettagliata delle criticità emerse, sono stati confermati, tenendo conto delle osservazioni e dei dati forniti dalle Circoscrizioni di riferimento, dalla Polizia Municipale e dalle centrali operative del 112.
Questi elementi hanno permesso di delineare con precisione le aree maggiormente impattate da fenomeni di assembramento e consumo di alcol in spazi pubblici, spesso associati a disordini e percezione di insicurezza.
L’amministrazione comunale, consapevole della complessità del tema e della necessità di un approccio integrato, intende proseguire nel monitoraggio costante degli effetti del provvedimento.
Questo monitoraggio non è finalizzato solo alla verifica del rispetto delle regole, ma anche all’identificazione di eventuali effetti collaterali o inattesi.
Il Tavolo di Osservazione per le tematiche connesse alla vivibilità urbana, un organismo consultivo composto da rappresentanti delle diverse realtà locali, avrà un ruolo cruciale nel fornire indicazioni per possibili integrazioni o modifiche future.
L’obiettivo primario è quello di equilibrare il diritto di usufruire dello spazio pubblico con la necessità di garantire un ambiente sicuro e confortevole per tutti i cittadini.
Le aree sottoposte a queste limitazioni, localizzate nelle Circoscrizioni 2, 3, 5, 6, 7 e 8, sono state individuate sulla base di indicatori oggettivi, quali la frequenza di chiamate al 112 relative a episodi di disturbo della quiete pubblica, la presenza di segnalazioni di atti vandalici e la percezione di insicurezza da parte dei residenti.
L’implementazione di questo provvedimento si inserisce in una strategia più ampia, volta a promuovere una cultura del rispetto dello spazio pubblico e a favorire la coesione sociale.
La Giunta comunale ribadisce il proprio impegno a collaborare con le forze dell’ordine, le associazioni di quartiere e i cittadini per creare una città più vivibile e sicura per tutti.








