Torino chiede più poliziotti: carenza organica e sicurezza al centro del dibattito.

L’incontro con il nuovo questore ha rappresentato un’occasione per riaffermare una necessità impellente che affligge la sicurezza urbana di Torino: l’urgente necessità di rafforzare il corpo di Polizia di Stato con l’incremento del personale.

Un problema strutturale, lungi dall’essere una mera questione contingente, che si traduce in una carenza organica quantificabile in oltre duecento unità rispetto alle effettive necessità operative della Questura.
In qualità di sindaco, ho l’onere di raccogliere quotidianamente le preoccupazioni dei cittadini, le cui segnalazioni relative alla sicurezza percepita in aree specifiche della città testimoniano un crescente senso di vulnerabilità.
Queste istanze, già espresse anche al precedente prefetto, delineano un quadro che richiede un’attenzione prioritaria e una risposta concreta.
La presenza capillare e operativa delle forze dell’ordine è un pilastro fondamentale per la tutela della sicurezza, per garantire la libertà di movimento e per restituire ai cittadini un senso di tranquillità e serenità che non può essere compromesso.

È imprescindibile che il Ministero dell’Interno prenda in seria considerazione questa problematica, che non può essere più oggetto di rinvii o tergiversazioni.

Si tratta di un investimento nella sicurezza pubblica, un bene primario che richiede risorse adeguate e una pianificazione strategica a lungo termine.
La collaborazione tra le istituzioni locali e nazionali è essenziale.
In questo spirito, offriamo al nuovo questore la piena disponibilità della polizia municipale, un assetto complementare che può contribuire a ottimizzare l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità e di prevenzione dei reati.
Inoltre, durante l’ultimo Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica (Cosp), abbiamo formalmente richiesto l’autorizzazione all’installazione di nuove telecamere di sorveglianza in aree particolarmente sensibili, un’ulteriore misura volta a potenziare il controllo del territorio e a dissuadere comportamenti illegali.
Auspichiamo una risposta positiva su questo fronte, al fine di implementare un sistema di monitoraggio più efficace.

Il piano di riqualificazione del commissariato di via Sabaudia, con il conseguente trasferimento temporaneo degli uffici presso il commissariato di Barriera Nizza fino al completamento dei lavori previsti per inizio 2028, rappresenta un’ulteriore sfida logistica che richiede una gestione attenta e coordinata per minimizzare l’impatto sui servizi offerti alla cittadinanza.
Questo intervento, pur necessario per modernizzare le strutture operative, sottolinea l’importanza di garantire una continuità nell’erogazione dei servizi di sicurezza e di prossimità.
La sicurezza urbana è un impegno condiviso che necessita di visione strategica e risorse adeguate per affrontare le sfide complesse del presente e del futuro.

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