Amedeo Bagnis, argento a St. Moritz: sci alpino italiano in crescita.

L’inverno elvetico di St.
Moritz ha visto il talento italiano dello sci alpino, Amedeo Bagnis, conquistare un meritato secondo posto in una tappa di Coppa del Mondo, consolidando ulteriormente la sua posizione di atleta di spicco nel panorama internazionale.
La competizione, caratterizzata da una pista impegnativa e condizioni meteorologiche variabili, ha visto il ventiseienne piemontese di Casale Monferrato esprimere una performance di grande precisione e costanza.
La vittoria finale è andata al britannico Matt Weston, che ha dominato entrambe le manche con un tempo complessivo di 2’15″67, mostrando una superiorità tecnica evidente e una gestione impeccabile del tracciato.
Il margine di un secondo e ventinove centesimi che lo ha separato da Bagnis testimonia la tenuta dell’azzurro, che ha comunque sfiorato la vetta.

Il tedesco Christopher Grotheer si è piazzato al terzo posto, completando un podio di altissimo livello.
Questo risultato rappresenta il quarto podio in carriera per Bagnis in Coppa del Mondo, un traguardo significativo che sottolinea la sua crescita costante e la sua capacità di competere ai massimi livelli.

Particolarmente rilevante è il legame che l’atleta piemontese ha sviluppato con il tracciato di St.
Moritz, dove ha costantemente figurato tra i migliori negli ultimi quattro anni.
La sua ascesa è documentata dai risultati recenti: dal ruolo di vicecampione iridato nel 2023 alla vittoria nel 2024, fino al terzo posto dell’anno precedente, per arrivare a questa recente medaglia d’argento.
La performance degli altri azzurri è stata meno brillante: Mattia Gaspari, inizialmente in posizione di forza, si è dovuto accontentare del nono posto, mentre Pietro Drovandi ha concluso in ventiseiesima posizione.

La gara di St.
Moritz non è solo un risultato individuale per Bagnis, ma anche un segnale di vitalità per il movimento sciistico italiano, che continua a esprimere talenti e a competere per le posizioni più alte nel panorama internazionale.

L’esperienza di Bagnis, unita alla giovane promessa di Gaspari e alla costanza di Drovandi, delineano un futuro ricco di potenzialità per gli azzurri sulle nevi di tutto il mondo.

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