La Reggia di Venaria Reale ha ospitato questa mattina un evento di profondo significato storico e culturale: il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026.
Un momento solenne che ha risvegliato l’eco delle Olimpiadi di Torino 2006, celebrato vent’anni prima nello stesso luogo, rafforzando il legame indissolubile tra il Piemonte e lo spirito olimpico.
Il corteo, accolto con onori istituzionali in Corte d’Onore, ha visto il saluto del presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Michele Briamonte, e della direttrice, Chiara Teolato, unitamente al sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi, testimoni di un’eredità che affonda le radici nella storia e nell’identità del territorio.
Il percorso della Fiamma, un simbolo universale di pace, competizione leale e superamento dei propri limiti, non si è limitato a un mero trasferimento fisico.
Ha rappresentato un viaggio emozionale attraverso il cuore della Reggia, un complesso architettonico di straordinaria bellezza, frutto dell’ambizione sabauda e testimone di secoli di storia.
L’attraversamento della Sala di Diana, con i suoi fasti e le sue decorazioni che evocano un’epoca di magnificenza, ha poi concesso uno sguardo privilegiato ai Giardini, un’oasi di verde e armonia progettata per celebrare la natura e il potere regale.
La Galleria Grande, con la sua imponente lunghezza e le sue opere d’arte, ha offerto una cornice maestosa per il passaggio della Fiamma, mentre la suggestiva Cappella di Sant’Uberto, gioiello di architettura barocca, ha contribuito a creare un’atmosfera di spiritualità e solennità.
Questo passaggio non è stato solo un omaggio al passato, ma anche uno sguardo rivolto al futuro, un’iniezione di energia e ottimismo per le Olimpiadi Invernali del 2026.
La scelta della Reggia di Venaria, con la sua storia e la sua bellezza, sottolinea l’importanza del patrimonio culturale italiano come parte integrante dell’esperienza olimpica, un ponte tra tradizione e innovazione, tra passato e futuro.
La Fiamma, ora, si avvia verso nuove tappe, portando con sé l’entusiasmo e la speranza di un evento che abbraccerà l’Italia intera, proiettando il nostro Paese nel mondo.

