La Fiamma Olimpica Illumina Torino: Emozioni e Futuro con Intesa Sanpaolo

Il Viaggio della Fiamma: Echi di Passato e Prospettive Future per Torino e Intesa SanpaoloLa città di Torino si è vestita a festa, accogliendo oggi un simbolo universale di speranza e spirito olimpico: la Fiamma dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026.

L’evento, che ha visto una significativa tappa presso la sede torinese di Intesa Sanpaolo, ha segnato un momento di profonda emozione e di forte legame tra l’istituzione bancaria e il territorio che l’ha vista nascere e prosperare.

L’impatto emotivo dell’accoglienza della Fiamma è stato descritto da Roberto Cascella, Chief People and Culture Officer di Intesa Sanpaolo, come un’esperienza profondamente sentita, un’occasione per riaffermare l’identità radicata nel capoluogo piemontese, dove operano tremila professionisti del gruppo bancario.
La presenza della Fiamma, irradiando il suo bagliore all’interno del grattacielo iconico progettato da Renzo Piano, ha risuonato con la storia di innovazione e coraggio che da un decennio caratterizza l’edificio stesso.
Cristina Motta, Chief Transformation and Organization Officer, ha sottolineato come la struttura architettonica sia diventata un punto di riferimento, un modello a cui ispirarsi per affrontare le sfide future con determinazione e visione.

Il percorso della Fiamma, partita dalla regione vitivinicola di Bra, ha attraversato città e paesaggi simbolo del Piemonte, come Alba, Asti, Sestriere e Moncalieri, culminando nel cuore pulsante di Torino.

Un itinerario che ha celebrato non solo la bellezza del territorio, ma anche l’eccellenza delle sue istituzioni e delle sue figure di spicco.

Tra i tedofori, illustri rappresentanti del mondo sportivo e culturale, come il ciclista e conduttore Vittorio Brumotti, il direttore della Comunicazione del Coni Danilo Di Tommaso e Michele Briamonte, presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, hanno portato con orgoglio la torcia, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza unica.

Il passaggio davanti allo stabilimento Stellantis ha sancito un omaggio all’industria e al lavoro, pilastri fondamentali dell’economia piemontese.
L’arrivo in Piazza Castello, con l’emozionante “bacio delle torce” e il cambio di testimone, ha evocato il ricordo delle Olimpiadi di Torino 2006, un evento che ha lasciato un’eredità indelebile nella memoria collettiva.

Un momento particolarmente significativo è stato il passaggio davanti alla Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, con il saluto del direttore Carlo Chatrian e del presidente Enzo Ghigo.
Il Museo, punto di riferimento culturale a livello internazionale, ha espresso un sentito omaggio all’importanza dello sport come veicolo di valori e di ispirazione.
L’evento ha rappresentato un’occasione per riaffermare l’impegno del Museo verso la promozione della cultura cinematografica e l’arricchimento del patrimonio nazionale.

Più che un semplice corteo, il viaggio della Fiamma è stato un’esperienza collettiva, un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, un inno all’eccellenza italiana e alla sua capacità di sognare in grande, guardando già alle prossime sfide olimpiche.

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