Un’operazione dei carabinieri ha portato alla luce un florido giro di spaccio nel cuore di Moncalieri, in provincia di Torino, smantellando una rete che gestiva la distribuzione di sostanze stupefacenti a livello locale.
L’attenzione delle forze dell’ordine è stata inizialmente catturata da un’insolita attività: un flusso costante di giovani che si scambiavano rapidamente qualcosa, suggerendo un’attività occulta in atto.
L’indagine ha condotto al sequestro di una quantità significativa di droga, ammontante a due chilogrammi di hashish, organizzati in venti panetti, un chilogrammo di marijuana, in parte già confezionata in buste sigillate per garantire la conservazione e la distribuzione, e circa cinquanta grammi di cocaina, abilmente occultati all’interno di una scatola apparentemente innocua contenente auricolari.
L’appartamento, abitato da un uomo di ventidue anni, dal fratello diciottenne e dalla madre, si rivelò un vero e proprio deposito di stupefacenti.
La droga era disseminata in diverse aree dell’abitazione: una parte consistente era stata nascosta sulla credenza della camera da letto, presumibilmente utilizzata dalla madre, mentre un’altra porzione era stata abilmente riposta vicino ai fornelli della cucina, indicando una pianificazione meticolosa per evitare controlli.
L’analisi del denaro contante rinvenuto, per un valore complessivo di oltre duemila euro, ha ulteriormente corroborato l’ipotesi di un’attività illecita consolidata, destinata a generare profitti derivanti dal traffico di droga.
La somma rinvenuta è stata considerata provento diretto dell’attività di spaccio, suggerendo un giro di affari di una certa rilevanza.
La Procura della Repubblica ha disposto l’arresto di tutti e tre i residenti, che sono stati inizialmente tradotti in custodia cautelare presso il carcere torinese.
Successivamente, in seguito a una revisione dei termini dell’indagine e alla convalida dell’arresto, la madre è stata rilasciata con misure alternative, mentre i due figli, riconosciuti come responsabili diretti e principali esecutori dell’attività illecita, sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa di un processo che dovrà accertare le loro responsabilità e definire le pene da comminare.
L’evento sottolinea l’importanza delle attività di prevenzione e di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, in grado di intercettare e smantellare reti di spaccio che minano la sicurezza e il benessere della comunità.






