Torino e La Grazia: dietro le quinte di un film romano.

A Palazzo Chiablese, Torino si rivela attraverso uno sguardo inedito: “La Grazia.

Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino”, una mostra fotografica che disvela il segreto dietro le quinte di un film apparentemente romano.

L’esposizione, curata con sapienza, raccoglie trenta scatti di Andrea Pirrello, testimonianza visiva del lavoro certosino che ha trasformato la città torinese in una fedele replica del cuore pulsante della politica italiana.
Il film “La Grazia”, opera del pluripremiato Paolo Sorrentino, narra la vicenda del Presidente della Repubblica Mariano De Santis (interpretato magistralmente da Toni Servillo), chiamato a confrontarsi con due istanze di grazia particolarmente delicate durante un periodo di transizione istituzionale, il cosiddetto “semestre bianco”.
La scelta di ambientare la narrazione a Roma, pur mantenendo la trama ancorata alla capitale, ha generato un’audace operazione di “trasloco” produttivo: la quasi totalità delle riprese interne, che avrebbero dovuto ricostruire l’atmosfera solenne e complessa del Quirinale, è stata realizzata a Torino e nel suo hinterland.
Questa scelta strategica, sostenuta dalla Film Commission Torino Piemonte, ha permesso di sfruttare la ricchezza del patrimonio architettonico piemontese, valorizzando luoghi iconici e inaspettati.

La mostra non è solo un viaggio visivo attraverso le location del film, ma una vera e propria immersione nella cultura e nella storia di Torino.
Dalle austere sale dell’Accademia delle Scienze all’atmosfera popolare della Bocciofila La Tesoriera, dalla severità della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno all’eleganza romantica del Castello del Valentino e del Castello di Moncalieri, fino alla grandiosità dei Musei Reali e alla raffinata bellezza di Palazzo Chiablese – che oggi ospita la mostra – ogni luogo racconta una storia, un frammento di identità.

La mostra offre una prospettiva inedita sul processo creativo cinematografico, svelando come la scelta delle location non sia un mero atto estetico, ma una decisione funzionale alla narrazione, capace di influenzare l’atmosfera, il tono e il significato del film.
Il lavoro di Pirrello, attraverso il suo obiettivo, cattura non solo l’immagine dei luoghi, ma anche l’energia del set, le tensioni emotive e la complessità delle relazioni umane che si sviluppano durante le riprese.

La realizzazione del film ha rappresentato un importante volano economico per il territorio, con un impatto significativo in termini di occupazione e di promozione turistica.

Il coinvolgimento di numerosi attori e figuranti locali, insieme a professionisti piemontesi – tra cui Linda Messerklinger, Giulio Prosperi, Cesare Scova e Roberto Zibetti – ha contribuito a creare un tessuto produttivo locale forte e dinamico.

La mostra “La Grazia” celebra questa sinergia, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire una Torino inedita, un palcoscenico privilegiato per il cinema d’autore italiano.

L’accesso alla mostra è incluso nei tour guidati di Palazzo Chiablese, offerti dall’Associazione Amici di Palazzo Reale di Torino, un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di un patrimonio storico, artistico e cinematografico di inestimabile valore.

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