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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

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Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Diocesi Bolzano-Bressanone: Riorganizzazione dopo accuse di abusi

La Diocesi di Bolzano-Bressanone affronta una fase cruciale di riorganizzazione e responsabilizzazione, innescata dalle gravi accuse di abusi sessuali che hanno recentemente travolto la comunità ecclesiale.
Nel quadro di un processo di profonda revisione delle procedure e del personale, il sacerdote Giorgio Carli è stato designato collaboratore pastorale in Alta Pusteria a partire dal 1° settembre 2025.

Questa decisione, comunicata ufficialmente dalla Diocesi, si colloca all’interno di un percorso più ampio, avviato a seguito della pubblicazione di una perizia indipendente, redatta da esperti esterni.

La perizia, commissionata allo studio legale Westpfahl, Spilker, Wastl di Monaco di Baviera, ha portato alla luce delicate problematiche che hanno imposto alla Diocesi di agire con estrema cautela e trasparenza.

In risposta a queste emergenze, è stato istituito un gruppo interdisciplinare, composto da professionisti del diritto canonico, psicologi, medici e rappresentanti del clero, incaricato di analizzare il caso di ciascuno dei quattordici sacerdoti ancora in vita coinvolti nelle accuse.

L’obiettivo primario è elaborare un piano d’azione personalizzato per ciascuno, aderente alle normative ecclesiastiche, al diritto civile e alle esigenze pastorali, assicurando al contempo un supporto medico e psicologico adeguato.

Le misure adottabili spaziano da restrizioni alla celebrazione pubblica della Santa Messa, a un rigoroso accompagnamento psicologico, fino alla limitazione delle attività pastorali, con particolare attenzione alla prevenzione di qualsiasi contatto non supervisionato con minori.

Nel caso specifico di don Giorgio Carli, già al centro di un lungo e complesso iter giudiziario in passato, sono state implementate misure di tutela particolarmente stringenti.
Queste includono un obbligo di accompagnamento psicologico continuo, la possibilità di svolgere attività pastorali con bambini e adolescenti esclusivamente in presenza di ulteriori figure adulte di riferimento e un monitoraggio costante da parte di referenti designati, la cui funzione è quella di garantire la piena conformità alle misure stabilite e di segnalare eventuali criticità.

Il vescovo Ivo Muser, nella sua dichiarazione, ha assunto piena responsabilità per l’impiego di don Giorgio Carli, ribadendo l’importanza di perseguire soluzioni pragmatiche e responsabili anche in situazioni complesse.

Questa presa di posizione sottolinea l’impegno della Diocesi a operare in modo trasparente e a garantire la sicurezza e la protezione dei minori, elevandole a priorità assoluta.

L’azione intrapresa rappresenta un tentativo di ricostruire la fiducia della comunità e di affrontare in modo proattivo le conseguenze di un passato doloroso, ponendo le basi per un futuro più sicuro e consapevole per tutti i fedeli.
Il percorso è complesso e richiede un continuo aggiornamento delle procedure e una costante vigilanza, ma la Diocesi si impegna a percorrerlo con determinazione, animata dalla speranza di un cambiamento reale e duraturo.

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