L’Istituto per l’Edilizia Sociale (Ipes) della Provincia di Bolzano si distingue per una gestione virtuosa del patrimonio pubblico, caratterizzata da un’efficace prevenzione delle occupazioni abusive e da una gestione rigorosa delle procedure di sfratto.
I dati recenti, derivanti dall’Osservatorio sull’Edilizia Residenziale Pubblica, rivelano un quadro notevolmente positivo: l’azzeramento delle occupazioni abusive e una percentuale di sfratti conclusi contenuta allo 0,1%, un dato che contrasta nettamente con le problematiche diffuse in altre regioni italiane.
Francesca Tosolini, Presidente dell’Ipes, sottolinea come questo risultato rifletta un impegno costante e una profonda consapevolezza della delicatezza del tema, monitorando attentamente l’evoluzione del fenomeno a livello nazionale.
La resilienza dell’Ipes non si limita alla sola prevenzione delle occupazioni, ma si estende anche alla gestione della morosità, un fattore spesso congiunto agli sfratti.
Laddove la media nazionale registra percentuali allarmanti, con alcune province che superano il 70%, nell’ambito dell’Ipes la morosità rimane confinata al 3%, un dato che testimonia l’efficacia di politiche di sostegno e di un’attenta selezione degli inquilini.
L’ufficio Servizi all’Inquilino di Bolzano gestisce in media una quarantina di casi all’anno, ma la tendenza attuale indica un aumento degli sfratti eseguiti, sintomo di una maggiore severità nell’applicazione del regolamento e di una tolleranza zero verso comportamenti irregolari.
Recenti episodi, in diverse zone della città, hanno visto l’esecuzione di sfratti in edifici Ipes, conseguenti a violazioni ripetute del regolamento e a segnalazioni da parte di altri residenti.
La chiave del successo risiede in un sistema di monitoraggio attivo e capillare, che si avvale del prezioso supporto delle forze dell’ordine, sia statali che municipali, per intercettare e neutralizzare tempestivamente qualsiasi tentativo di illegalità.
L’Ipes non si limita a reagire, ma anticipa i problemi, intervenendo prontamente anche in caso di tentativi di occupazione di autorimesse, con sgomberi immediati e ripristino dell’ordine.
Questo approccio proattivo si estende alla prevenzione di fenomeni collaterali, come bivacchi e degrado urbano.
L’assessora provinciale Ulli Mair enfatizza l’importanza di un utilizzo corretto degli appartamenti e dei garage di proprietà dell’Ipes, sottolineando che qualsiasi irregolarità sarà affrontata con determinazione, nell’interesse degli inquilini che rispettano le regole.
La collaborazione con le forze dell’ordine, ribadita anche dal questore Giuseppe Ferrari, si è concretizzata in uno scambio di buone pratiche, consolidando un partenariato strategico per garantire la legalità e il decoro urbano.
Questo modello di governance, basato sulla prevenzione, la collaborazione e la severità, si configura come un esempio virtuoso di gestione del patrimonio pubblico, offrendo spunti di riflessione e possibili repliche in contesti urbani con problematiche simili.
La sostenibilità di questa politica si fonda anche sulla capacità di costruire fiducia e consenso tra i cittadini, dimostrando che un approccio rigoroso, ma al contempo attento alle esigenze delle persone, può portare a risultati concreti e duraturi.