- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -

trento cronaca

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
Trento
nebbia
4.5 ° C
6.4 °
3.6 °
86 %
6.7kmh
96 %
Lun
5 °
Mar
6 °
Mer
5 °
Gio
6 °
Ven
6 °

Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
- Pubblicità -

Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Marmolada: il ghiacciaio si ritira, allarme clima in Dolomiti

Il ghiacciaio della Marmolada, sentinella silenziosa delle Dolomiti, continua a erodere la sua stessa esistenza.
I dati più recenti, frutto della Campagna Glaciologica Partecipata promossa dall’Università di Padova in collaborazione con Arpav Centro Valanghe di Arabba, il Comitato Glaciologico Italiano, rivelano un arretramento medio di sette metri rispetto al 2024, un dato che si accompagna a un progressivo assottigliamento delle sue fronti, un declino inesorabile che esprime il drammatico impatto del cambiamento climatico.
Le fluttuazioni stagionali, come le nevicate di fine agosto che hanno temporaneamente imbiancato il paesaggio glaciale, si rivelano meri intoppi in un trend decennale di ritiro.
L’analisi condotta da Mauro Varotto dell’Università di Padova evidenzia come le temperature estive sempre più elevate, unite a precipitazioni invernali insufficienti, impediscano al ghiacciaio di ripristinare l’equilibrio naturale.

Oltre alla riduzione delle dimensioni, ciò che desta particolare preoccupazione è l’accentuato assottigliamento delle fronti, la crescente esposizione del substrato roccioso e la comparsa di detrito superficiale, segnali inequivocabili di una trasformazione irreversibile.
Il paesaggio glaciale, un tempo monolite di ghiaccio e roccia, si sta progressivamente convertendo in un relitto del passato, un ecosistema fragile e transitorio.

Alberto Lanzavecchia, sempre dell’Università di Padova, sottolinea le ripercussioni di questa crisi climatica sull’industria turistica montana.
La necessità di ricorrere sempre più frequentemente e a quote elevate alla neve artificiale, attraverso l’utilizzo di cannoni nevosi, è una diretta conseguenza della riduzione della copertura nevosa naturale.
Questo intervento, volto a garantire la praticabilità delle piste sciistiche, genera però un paradosso inquietante: l’impiego di tecnologie ad alta intensità energetica per compensare la perdita di un bene naturale, esacerbando ulteriormente il problema.

I teli geotermici, dispositivi impiantati per favorire la produzione di neve, emergono sempre più frequentemente dalla superficie del ghiacciaio, rappresentando una sorta di “altare” dedicato alla pratica dello sci, mentre il ghiacciaio stesso viene progressivamente sacrificato a un modello di sviluppo insostenibile, basato su logiche dissipative.
I dati raccolti consentono di affinare i modelli predittivi sul ritiro dei ghiacciai e di comprendere meglio le implicazioni sulla disponibilità idrica, cruciale per l’agricoltura e l’approvvigionamento idrico delle comunità a valle, e sulla sicurezza dei territori montani, esposti a rischi idrogeologici crescenti.

La Marmolada, in questo senso, non è solo un simbolo della fragilità della criosfera, ma anche un campanello d’allarme per l’intero ecosistema alpino e per la necessità urgente di ripensare i nostri modelli di sviluppo e di adottare strategie di adattamento e mitigazione efficaci.
La sua scomparsa accelerata non è solo la perdita di un monumento naturale, ma la perdita di una risorsa vitale e di un patrimonio culturale inestimabile.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap