Il cuore pulsante delle Alpi Ortoleniche custodisce ora un nuovo, prezioso scrigno di conoscenza: il Centro Glaciologico Careser.
Frutto di una sinergia virtuosa tra istituzioni – Parco Nazionale dello Stelvio, Società Alpinisti Tridentini (SAT), Provincia Autonoma, Gruppo Dolomiti Energia e l’importante rete dei Musei provinciali – questa struttura si erge a sentinella della memoria e del futuro dei ghiacciai, un tema di cruciale importanza nell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai, sancito dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Situato in una struttura appositamente realizzata a lato della diga del Lago del Careser, in Val de la Mare, a un’altitudine di 2000 metri, il centro offre un percorso immersivo che va ben oltre la semplice esposizione di dati.
Attraverso un ricco apparato di testi esplicativi, fotografie evocative e plastici dettagliati, il Centro Glaciologico Careser svela la complessa dinamica degli ambienti glaciali, analizzandone le caratteristiche fisico-geologiche, le trasformazioni nel tempo e la loro profonda storia.
Non si tratta solo di un racconto del passato, ma di una riflessione sul presente e una proiezione verso il futuro.
I visitatori sono guidati attraverso le intricate relazioni tra clima, morfologia e biodiversità, scoprendo come i ghiacciai abbiano modellato il paesaggio alpino e come la loro lenta ma inesorabile scomparsa stia rimodellando gli equilibri ambientali con conseguenze di vasta portata.
L’importanza della conservazione non emerge solo dai dati scientifici presentati, ma anche dalla consapevolezza del valore inestimabile di questi ecosistemi fragili e unici.
L’inaugurazione ufficiale, prevista per domenica, vedrà la partecipazione di figure chiave provenienti da diverse istituzioni: Mattia Gottardi, Assessore Provinciale con deleghe cruciali per la gestione del territorio e delle risorse energetiche; Luca Veneri, sindaco del Comune di Peio, custode del territorio e testimone diretto delle evoluzioni ambientali; Cristian Ferrari, presidente della SAT, portavoce della passione alpinistica e della profonda conoscenza della montagna; e Silvia Arlanch, presidente del Gruppo Dolomiti Energia, simbolo dell’impegno verso un futuro energetico sostenibile.
L’evento segna un punto di svolta nella sensibilizzazione verso la tutela dei ghiacciai alpini, invitando a una riflessione collettiva sull’urgenza di agire per preservare questo patrimonio naturale irrinunciabile.