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Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

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Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Sentenza Fugatti: Autonomia a rischio, l’Alto Adige in allerta.

La recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha invalidato la legislazione trentina relativa al limite dei mandati per il Presidente Maurizio Fugatti, solleva interrogativi profondi e potenzialmente destabilizzanti per l’intero sistema di autonomia differenziata, con implicazioni dirette e pressanti per l’Alto Adige.
L’ex senatore Karl Zeller, figura di spicco del partito Südtiroler Volkspartei, esprime con chiarezza la gravità della situazione, definendola un “pericoloso precedente” che mina le fondamenta stesse dell’Autonomia.

La decisione della Consulta, secondo Zeller, non si limita a un mero dettaglio procedurale, ma incide direttamente sul principio cardine che riconosce alle regioni a statuto speciale la capacità di auto-governo.
Se il potere centrale può ingerirsi nella definizione di aspetti così cruciali come la durata in carica dei rappresentanti eletti, allora l’Autonomia perde ogni sostanza, trasformandosi in un mero esercizio formale privo di reale efficacia.
La preoccupazione di Zeller si estende al di là del caso specifico del Trentino-Alto Adige.

Egli teme che questa sentenza possa aprire la strada a un’interpretazione sempre più restrittiva dell’autonomia, legittimando un controllo centralizzato che potrebbe estendersi ad altre competenze primarie conferite alle regioni speciali.

Un giudice, animato da una visione centralista, potrebbe, in futuro, contestare la validità di atti normativi regionali, sostenendo che essi siano conformi solo se in linea con la legislazione nazionale.
Questo scenario comprometterebbe seriamente la capacità delle regioni di rispondere in modo autonomo alle esigenze specifiche dei propri cittadini e territori.
L’impatto della “sentenza Fugatti” si fa sentire anche in Alto Adige, dove la limitazione a tre mandati per il Presidente della Giunta e gli assessori è una norma vigente.

La peculiarità del sistema politico locale, che vede il Presidente eletto non direttamente dal corpo elettorale, bensì dal Consiglio provinciale, per garantire una corretta rappresentanza dei gruppi linguistici, rende particolarmente delicata la situazione.

Questa modalità di elezione, che costituisce un elemento distintivo e fondamentale dell’autonomia altoatesina, potrebbe essere messa in discussione a seguito della sentenza.
Il Consiglio provinciale è quindi chiamato ad agire con urgenza, modificando al più presto la legislazione elettorale locale.
L’inerzia potrebbe portare all’impugnazione della Giunta stessa, aprendo un contenzioso legale potenzialmente lungo e costoso.
Nonostante l’appello all’azione immediata, Zeller sottolinea l’importanza di attendere la pubblicazione delle motivazioni della Corte Costituzionale, al fine di comprendere appieno le implicazioni della sentenza e valutare le possibili contromisure da adottare.
L’analisi approfondita delle ragioni che hanno portato alla decisione della Consulta è essenziale per formulare una risposta adeguata e difendere il principio dell’autonomia speciale.

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