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Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e...

Trentino: modello virtuoso per la spesa farmaceutica

Trentino: un modello di sostenibilità e accessibilità nella spesa farmaceuticaIl Rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino per il 2024 delinea un sistema sanitario provinciale...
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Trentino, modello nazionale per la gestione dei rifiuti urbani.

Il Trentino si conferma un baluardo nazionale nella gestione integrata dei rifiuti urbani, un modello di sostenibilità che trascende la mera raccolta differenziata. Legambiente, attraverso il "Dossier Comuni Ricicloni Trentino 2025", attesta un livello di virtuosismo ambientale diffuso, con...

Incidente sull’Autostrada del Brennero: Uomo Gravemente Ferito

Un grave incidente stradale ha interrotto il traffico sull'autostrada del Brennero, in corrispondenza dell'area di Chiusa, generando ripercussioni significative sulla viabilità e lasciando un uomo con ferite di seria entità. La dinamica, verificatasi nelle prime ore della mattinata, ha...

Riforma Autonomia Trentino-Alto Adige: una pietra miliare storica

L’approvazione al Senato della riforma dello Statuto Speciale di Autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta una pietra miliare nel percorso storico di questa regione, un...
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Riforma Province Autonome: un nuovo capitolo per l’autonomia differenziata.

Il dibattito sulla riforma dello Statuto delle Province Autonome di Trento e Bolzano si consolida in un momento cruciale, segnando una tappa...

Riforma Statutaria Trentino-Alto Adige: Approvato al Senato

La riforma statutaria del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha compiuto un passo significativo con l'approvazione in secondo grado al Senato della legge costituzionale che ne ridisegna...

Atlete e Presidente: un gesto che parla di inclusione e identità nazionale.

Il gesto di un gruppo di giocatrici italiane, dopo l’onore di un incontro con il Presidente della Repubblica, ha innescato una riflessione profonda, ben al di là dei convenevoli di circostanza.
L’apprezzamento ricevuto non si è limitato a un semplice riconoscimento per il percorso compiuto, ma ha rivelato una sensibilità particolare, un impegno concreto verso l’inclusione e la parità.
Queste atlete, custodi di un’identità sportiva nazionale, si battono affinché il talento di ogni compagna, indipendentemente dalle origini familiari – e spesso, queste origini sono il frutto della migrazione – sia celebrato con lo stesso fervore e la stessa dignità.
Un desiderio che permea l’intero gruppo, testimoniando una coesione che va oltre le differenze individuali e abbraccia un ideale di equità.

In un contesto dove spesso lo sport viene strumentalizzato e politicizzato, sentii doveroso, di fronte a una figura istituzionale come il Presidente Mattarella, che incarna la neutralità e la rappresentanza di ogni cittadino, esprimere questa consapevolezza.
Ogni individuo, incluso me, è intessuto da una molteplicità di influenze culturali, sociali ed esperienziali, e riconoscere la complessità di queste influenze è un atto di onestà intellettuale e un passo fondamentale verso la comprensione reciproca.

Il concetto di “nazionale” trascende la semplice aggregazione dei migliori interpreti di una disciplina sportiva.
Una squadra nazionale è un organismo complesso, composto da individui scelti non solo per le loro capacità tecniche, ma soprattutto per il ruolo specifico che sono in grado di svolgere all’interno di un sistema più ampio.

La composizione di una nazionale è un esercizio di equilibrio, un’arte di combinare talenti diversi per raggiungere un obiettivo comune.

Spesso, si invoca lo “spirito di squadra” come un imperativo categorico, un valore assoluto da perseguire a tutti i costi.

Tuttavia, questa esortazione rischia di cadere in un’utopia irrealizzabile, un modello che raramente si traduce in una realtà concreta, nemmeno all’interno delle dinamiche familiari.

L’immagine della famiglia unita e affettuosa, proiettata su di noi durante le vittorie, è un’idealizzazione che svanisce rapidamente.

La realtà delle relazioni familiari è spesso caratterizzata da tensioni, incomprensioni e conflitti, e questa realtà non è diversa da quella che si manifesta all’interno di qualsiasi gruppo umano, anche sportivo.
La percezione di una famiglia ideale, evocata durante il trionfo, è una costruzione artificiale, un artificio retorico che serve a esaltare il momento di gioia collettiva.

L’illusione svanisce presto, lasciando spazio alle dinamiche quotidiane, spesso meno idilliache.
L’entusiasmo di una vittoria è effimero, come la magia del giorno di Natale.

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