Nadia Battocletti trionfa, consolidando un dominio incontrastato nella BOclassic di Bolzano, la celebre corsa di San Silvestro che anima il cuore del capoluogo altoatesino.
Per il terzo anno consecutivo, l’atleta trentina si è aggiudicata la vittoria sui impegnativi 5 chilometri del percorso storico, fermando il cronometro a 15:50 e lasciandosi alle spalle le sfidanti Federica Del Buono e l’eccellente Ksanet Alem, proveniente dall’Etiopia.
La vittoria non è solo un riconoscimento delle sue capacità atletiche, ma anche la testimonianza di una strategia meticolosamente pianificata.
Battocletti ha confidato di aver optato per una progressione di sforzo controllata, un approccio che le ha permesso di gestire al meglio le energie e di interpretare la gara con intelligenza tattica.
Questo successo, frutto di preparazione e resilienza, si inserisce in un percorso sportivo costellato di prestigiosi traguardi, che la vedono protagonista assoluta nel panorama dell’atletica italiana.
Il trionfo a Bolzano, tuttavia, non rappresenta la conclusione di un ciclo, bensì il preludio a nuove e stimolanti sfide.
Lo sguardo di Nadia Battocletti è già rivolto al futuro, in particolare agli imminenti Campionati Mondiali Indoor che si terranno in Polonia a marzo.
Questa sarà la sua prima esperienza in una competizione di questo calibro, un’occasione per testare i propri limiti e confrontarsi con le migliori interpreti a livello globale.
L’impegno per il 2024 non si ferma qui: l’estate sarà caratterizzata dalla partecipazione ai Campionati Europei su pista, un ulteriore banco di prova per valutare i progressi compiuti e affinare la preparazione specifica.
La sfida, in questo caso, sarà quella di adattarsi alle condizioni climatiche polacche, un fattore determinante per ottenere il massimo in una competizione di alto livello.
La sua capacità di adattamento e la sua dedizione alla preparazione, elementi chiave del suo successo, saranno fondamentali per affrontare al meglio questa nuova fase della sua carriera sportiva, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per l’atletica italiana e un esempio di perseveranza e ambizione per i giovani atleti.








