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Trento, arrestato per violazione allontanamento: dramma e necessità di supporto

Nel contesto della crescente preoccupazione per la sicurezza familiare e l'applicazione delle misure di protezione delle vittime di violenza, un episodio recente...

Rinnovata Caserma Cantore: un simbolo di sicurezza e sviluppo in Alta Pusteria

Il 12 gennaio ha segnato una pietra miliare per la comunità di San Candido e per l'intera Alta Val Pusteria con l'inaugurazione ufficiale della...
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Oltre i Limiti: L’Innovativa Progetto Beyond Human Potential

L'ambizione di restituire la libertà di movimento a chi l'ha perduta si concretizza nell'inedito progetto "Beyond Human Potential", un'audace sperimentazione medico-sportiva in atto sulle nevi dell'Alpe Cimbra, a Folgaria. Al centro di questa impresa innovativa c'è Michel Roccati, un...

Trento, arrestato per violazione allontanamento: dramma e necessità di supporto

Nel contesto della crescente preoccupazione per la sicurezza familiare e l'applicazione delle misure di protezione delle vittime di violenza, un episodio recente ha visto l'intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Trento. La vicenda, consumatasi domenica 11 gennaio, illustra...

Addio Roland Riz: un architetto dell’Autonomia altoatesina.

La scomparsa di Roland Riz lascia un vuoto significativo nel panorama politico e istituzionale dell'Alto Adige, come testimonia il cordoglio espresso dal Presidente Arno Kompatscher....
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Addio Roland Riz: l’Alto Adige piange un gigante della politica.

La comunità altoatesina piange la scomparsa di Roland Riz, figura cardine della politica e del diritto sudtirolese, scomparso all'età di 98 anni....

Presidenti tirolese, altoatesina e trentina: un’intesa sulle Alpi.

In un contesto di straordinaria suggestione, sulle pendici innevate della Seegrube, sopra Innsbruck, si è svoluto un incontro cruciale tra i presidenti delle assemblee...

Schwazer: La CEDU apre un nuovo capitolo nella battaglia per la giustizia.

La battaglia legale di Alex Schwazer continua, un percorso tortuoso costellato di ostacoli e una ricerca incessante di giustizia sportiva.

La recente decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) segna un capitolo cruciale, non una conclusione definitiva.

Come ha sottolineato lo stesso Schwazer, il procedimento a Strasburgo si concentra su un aspetto fondamentale: la correttezza del processo legale a cui è stato sottoposto.

Non si tratta di revisione del merito della squalifica, bensì di un’analisi rigorosa del rispetto dei principi fondamentali del diritto a un processo equo, sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
L’implicazione è profonda.
Se la CEDU dovesse accogliere le argomentazioni di Schwazer, ciò non implicherebbe automaticamente la revoca della squalifica, ma solleverebbe interrogativi cruciali sull’adeguatezza delle procedure seguite nel procedimento penale e sportivo che lo hanno colpito.
Potrebbe portare a una riflessione più ampia sull’indipendenza e l’imparzialità degli organi decisionali nel mondo dello sport, e sulla necessità di garantire a ogni atleta il pieno diritto a difendersi e a presentare prove a propria favore.
L’atteggiamento sereno di Schwazer, espresso a Bolzano, riflette una resilienza ammirevole.

Al di là delle vicende legali, egli afferma di non nutrire rimpianti, sottolineando l’impegno profuso e il sostegno ricevuto durante questo lungo e travagliato percorso.
La sua determinazione, infatti, non è mossa dal desiderio di cancellare il passato, bensì dalla ferma volontà di accertare la verità e di tutelare i propri diritti, perseguendo un ideale di giustizia che va oltre la sfera individuale.
La vicenda Schwazer è divenuta, in questo senso, un caso di portata simbolica, capace di interrogare i principi stessi del diritto sportivo e di suscitare un dibattito necessario sul delicato equilibrio tra disciplina, tutela degli atleti e rispetto dei diritti fondamentali.
La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo non sarà solo un verdetto per Alex Schwazer, ma un monito per l’intero sistema sportivo internazionale.
Il finale, come ha giustamente detto lo stesso marciatore, è ancora tutto da scrivere.

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