Il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri, giunto alla sua novantatreesima iterazione nel 2026, si configura come un affresco umano e culturale, ben oltre la mera documentazione di un’istituzione.
Nato nel 1928, questo progetto annuale si distingue per la sua capacità di trascendere la funzione di agenda, divenendo un ponte tra il senso del dovere istituzionale e la profonda connessione con il tessuto sociale.
Quest’anno, l’edizione friulana, intitolata “Calendari Storic de Arme dai Carabinîrs”, si arricchisce di un ulteriore valore: la celebrazione della lingua friulana, grazie a una collaborazione istituzionale che coinvolge il Comando Legione Carabinieri FVG, la Regione e l’Agenzia per la Lingua Friulana (ARLeF).
Il Generale di Brigata Gabriele Vitagliano, Comandante della Legione Carabinieri FVG, ha efficacemente sottolineato come il calendario rappresenti una sintesi emblematico tra l’Arma, custode della legalità e della sicurezza, e l’identità friulana, un patrimonio immateriale di inestimabile valore.
L’iniziativa non è soltanto un atto di promozione linguistica, ma una dichiarazione d’amore verso la cultura locale, un riconoscimento del legame profondo che unisce l’istituzione militare alla comunità friulana.
Il Presidente del Consiglio Regionale, Mauro Bordin, ha giustamente evidenziato il ruolo della lingua come fondamento dell’identità e dell’appartenenza, sottolineando come il calendario rafforzi la sinergia tra istituzioni e territorio, preservando al contempo le radici culturali.
Eros Cisilino, Presidente dell’ARLeF, ha aggiunto che la traduzione in friulano costituisce un atto di valorizzazione del patrimonio culturale e un sigillo di un legame sempre più solido tra l’Arma e le comunità locali.
L’edizione 2026, dal titolo evocativo “Eroi Quotidiani”, si concentra su gesti di umanità, interventi di soccorso e salvataggi che si consumano quotidianamente sul territorio.
Ogni mese offre uno sguardo privilegiato su storie di solidarietà, offrendo un ritratto intimo e commovente di chi indossa la divisa.
L’esempio di settembre, ambientato a Monfalcone, narra di un gesto di profonda compassione: i carabinieri soccorrono una poetessa anziana, relegata a dormire su un lettino da spiaggia, garantendole un alloggio sicuro e dignitoso.
Questo episodio, apparentemente marginale, incarna lo spirito del calendario: un’attenzione costante verso le fragilità umane, un impegno a tutelare la dignità di ogni individuo, indipendentemente dalla sua condizione sociale.
Il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri, in questa sua veste friulana, si configura dunque come un’opera poliedrica: un documento storico, un omaggio alla cultura locale, una testimonianza di umanità e un simbolo tangibile dell’impegno dell’Arma al servizio della comunità.
Un progetto che va ben oltre la semplice tradizione, proiettandosi verso il futuro con un messaggio di speranza e solidarietà.

