Settanta candele per Civiform, un traguardo che celebra non solo un anniversario, ma un vero e proprio patrimonio formativo radicato nel tessuto socio-economico del Friuli Venezia Giulia.
La ricorrenza, celebrata a Cividale del Friuli, si articola in un ricco programma di eventi, culminato nella pubblicazione di un volume celebrativo che ripercorre la complessa e feconda storia dell’istituzione.
Un racconto che si arricchisce della nascita di un’associazione di alumni, docenti e sostenitori, e di una mostra monografica dedicata alla figura chiave di Giovanni Cesca, direttore che ha segnato profondamente l’evoluzione dell’ente.
La genesi di Civiform affonda le sue radici nel 1955, quando il Centro di Addestramento Professionale di Rubignacco offriva opportunità formative per le nuove generazioni, concentrandosi su figure professionali cruciali per l’epoca: elettricisti, falegnami, tipografi.
Questo nucleo primario, testimone di un’Italia in ricostruzione, si è progressivamente trasformato, rispondendo alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro e alle evoluzioni sociali.
La transizione a cooperativa sociale nel 1995 e la successiva denominazione Civiform nel 2001, riflettono un impegno crescente verso l’inclusione e la responsabilità sociale.
Lungi dall’essere un mero istituto di formazione professionale, Civiform si è evoluto in un vero e proprio ecosistema di competenze, capace di intercettare e anticipare le richieste del mondo del lavoro.
L’offerta formativa si è ampliata, includendo percorsi dedicati agli adulti, programmi di inclusione sociale, e un’attenzione particolare all’orientamento professionale.
L’ente ha saputo integrare le nuove tecnologie e le metodologie didattiche più innovative, mantenendo al contempo un forte legame con il territorio.
L’impegno di Civiform si estende oltre i confini regionali, con iniziative volte a rafforzare la cooperazione transfrontaliera e a promuovere l’internazionalizzazione dei propri servizi.
Oggi, con sedi a Cividale e Trieste, Civiform impiega un team numeroso e altamente qualificato, composto da dipendenti, collaboratori e formatori, e coinvolge un numero considerevole di allievi, sia giovani che adulti, in percorsi di formazione continua.
“I valori, le esperienze e le persone che ci hanno accompagnato finora rappresentano la nostra solida base per il futuro,” ha sottolineato il presidente Roberto Molinaro, evidenziando il ruolo imprescindibile degli ex allievi come ponte tra l’istituzione e il territorio, custodi di un patrimonio di conoscenze e competenze che arricchiscono l’intera comunità.
L’assessora regionale alla Formazione, Alessia Rosolen, ha riconosciuto la capacità di Civiform di navigare con lungimiranza i cambiamenti nel panorama della formazione professionale, trasformandosi in un punto di riferimento non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo, testimoniando un impegno costante verso l’eccellenza e l’innovazione.
La storia di Civiform è un esempio di come la formazione professionale possa essere un motore di sviluppo sociale ed economico, capace di generare opportunità e di costruire un futuro più prospero per tutti.

